BOLZANO. In occasione del trentennale dalla morte di Andreina Emeri vari gruppi di donne hanno organizzato, su iniziativa delle Donne Verdi una serata di commemorazione. "Andreina Emeri, voci ricordi, incontri": Più di 50 persone (tra cui i figli di Andreina, compagne di viaggio, amiche e amici) si sono incontrate per ricordare una figura fondamentale i diritti delle donne (e non solo) a Bolzano. «Mia madre era una donna energica e empatica - ha detto la figlia Valentina -, che tanto amava la natura. Combatteva affinché tutti potessero godere degli stessi diritti e avere le stesse possibilità”. Andreina Emeri fu co-fondatrice del collettivo femminista Kollontaj di Bolzano che negli anni ’70 lottava per il diritto all’aborto e per le case per le donne. Luisa Gnecchi, deputata della Camera, ha raccontato dell’esperienza che portò alla fondazione del consultorio AIED, che ancora oggi è punto di riferimento per molte donne. Mimma Battisti, ex assessora e amica di Andreina, ha raccontato come casa Emeri fosse un punto d’incontro per le donne che si confrontavano su tematiche politiche e femministe, forgiando insieme nuove idee. Grazia Barbiero, ex consigliera provinciale, ha raccontato di quando sedeva con Andreina Emeri in consiglio provinciale e regionale, e della stretta collaborazione che le unì, nonostante l’appartenenza a partiti politici differenti. Le co-portavoce delle Donne Verdi, Caterina Maurer e Evelyn Gruber-Fischnaller hanno ideato questa serata d’incontri e lavorato alla sua realizzazione. «Andreina Emeri e le sue compagne di strada hanno fatto molto per Bolzano, hanno lottato per diritti oggi per noi scontati. Andreina Emeri, ci è di grande ispirazione. L’incontro con la sua figura è stato lo scopo primario di questa serata». Andreina Emeri venne eletta in Consiglio provinciale e regionale nel 1983. Morì nel 1985 per un colpo apoplettico durante un viaggio in Norvegia.