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BRESSANONE. Verrà bandito a fine mese il concorso per l'elaborazione del progetto riguardante l'apertura al pubblico del Giardino Vescovile. Il sindaco Albert Pürgstaller ha annunciato con soddisfazione che il progetto va avanti, che entro il 25 giugno gli architetti paesaggisti interessati a partecipare al concorso dovranno presentare il proprio curriculum con allegato i progetti simili già realizzati. Entro il 9 agosto, infine, tra quanti hanno risposto al bando verranno scelti i dieci professionisti che dovranno poi presentare un progetto entro il 30 ottobre. La novità più importante, però, è che i costi dell'operazione sono stati abbassati. Alla base del ridimensionamento c’è anche in questo la crisi e, quindi, per risparmiare si è deciso di ridurre quelli che sarebbero stati i costi per le costruzioni. In parole povere, è stata cioè diminuita la cubatura e questa scelta consenirà di far scendere i costi previsti da 6 a 4,5 milioni di euro. «Il progetto è molto importante per Bressanone è molto impotante, ma era necessario dare un segnale ai cittadini e quindi ci siamo attivati per diminuire i costi previsti, ottenendo così un risparmio di circa un milione e mezzo. A fine mese sarà dunque bandito il concorso, verranno invitati a partecipare gli architetti paesaggisti, ad agosto sceglieremo dieci professionisti che dovranno presentare il progetto entro il 30 ottobre, e tra il 12 ed il 19 dicembre verrà ufficializzato il nome del vincitore».
I dieci partecipanti si divideranno un montepremi di 40 mila euro: al primo andranno 10 mila euro, al secondo 7.500, al terzo 5 mila, e a tutti gli altri 2.500 euro. «La giunta comunale ha nominato la giuria del concorso - conclude il sindaco Albert Pürgstaller - Oltre a me, vi faranno parte Josef Gelmi, Waltraud Kofler Engl, Alexander Gruber, Josef March, Erika Schmidt e Francesca Venier. Si tratta di architetti, tecnici comunali e provinciali, oltre alla dirigente degli uffici beni artistici della Provincia". Salvo imprevisti, quindi, i lavori per sistemare il giardino vescovile per aprirlo finalmente al pubblico potrebbero iniziare il prossimo anno. «Lo speriamo tutti - tiene a precisare il primo cittadino di Bressanone - Per iniziare, infatti, bisognerà trovare i finanziamenti necessari». A gestire la nuova struttura sarà probabilmente una coop sociale e, per arrivare a questo, qualche settimana fa, il comitato «Pro Pomarium» si è sciolto per dare vita ad un'associazione che poi, tramite una cooperativa, possa impegnarsi per aprire e gestire il Giardino Vescovile, "cuore verde" della città. Ipotesi che al sindaco sembra non dispiacere affatto, ma «a patto che si autofinanzi» ha precisato Pürgstaller. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


