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BOLZANO. Trovano lavoro in media tre mesi dopo la laurea, in gran parte in posti a tempo indeterminato, per lo più nel Nord Est o all’estero, le donne in diversi casi all’inizio guadagnano anche più degli uomini. I più rapidi a sistemarsi? Chi studia management del turismo. Sono gli studenti di unibz; ieri si è tenuta la cerimonia per il conferimento dei diplomi.
Sono 227 gli studenti che si sono laureati, tra febbraio e luglio 2018, nelle Facoltà di Economia, Design e Arti, Scienze e Tecnologie. Per la consegna dei diplomi, i laureati ieri sono stati divisi in due turni: alle ore 15 è stata la volta dei laureati della Facoltà di Economia (corso di laurea in Economia e Management, corso di laurea in Scienze Economiche e Sociali, corso di laurea in Management del Turismo, dello Sport e degli Eventi, corso di laurea magistrale in Economia e Management del Settore pubblico e corso di laurea magistrale in Imprenditorialità e Innovazione). Nel secondo turno, alle 17, hanno ricevuto i diplomi i laureati della Facoltà di Design e Arti (corso di laurea in Design e Arti e corso di laurea magistrale in Design eco-sociale) e di Scienze e Tecnologie (corso di laurea in Scienze Agrarie e Agroambientali, corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, corso di laurea in Ingegneria Industriale Meccanica, corso di laurea magistrale in Ingegneria energetica, corso di laurea magistrale in gestione sostenibile dell'ambiente montano – Emma, e i dottorati in Sustainable Energy and Technologies e in Mountain Environment & Agriculture –Mea).
A consegnare i diplomi nelle mani degli ex-studenti sono stati il rettore, Paolo Lugli, la prorettrice, Stefania Baroncelli, i presidi e vice-presidi delle Facoltà e i direttori dei corsi di laurea. La professoressa Stefania Baroncelli, introducendo il primo turno, ha ricordato i recenti, ottimi, piazzamenti di unibz nei ranking nazionali e internazionali e ha chiarito che il valore dello studio universitario è più che mai necessario considerati gli sviluppi annunciati del mercato occupazionale. “Come saranno i lavori di domani? Quelli ripetitivi verranno automatizzati ma il futuro non sarà solo dei robot”, ha spiegato la prorettrice, “I lavoratori che sapranno mettere a frutto il capitale intellettuale accumulato, come i nostri laureati, saranno i meglio attrezzati per la competizione”.
Sono 227 gli studenti che si sono laureati, tra febbraio e luglio 2018, nelle Facoltà di Economia, Design e Arti, Scienze e Tecnologie. Per la consegna dei diplomi, i laureati ieri sono stati divisi in due turni: alle ore 15 è stata la volta dei laureati della Facoltà di Economia (corso di laurea in Economia e Management, corso di laurea in Scienze Economiche e Sociali, corso di laurea in Management del Turismo, dello Sport e degli Eventi, corso di laurea magistrale in Economia e Management del Settore pubblico e corso di laurea magistrale in Imprenditorialità e Innovazione). Nel secondo turno, alle 17, hanno ricevuto i diplomi i laureati della Facoltà di Design e Arti (corso di laurea in Design e Arti e corso di laurea magistrale in Design eco-sociale) e di Scienze e Tecnologie (corso di laurea in Scienze Agrarie e Agroambientali, corso di laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie, corso di laurea in Ingegneria Industriale Meccanica, corso di laurea magistrale in Ingegneria energetica, corso di laurea magistrale in gestione sostenibile dell'ambiente montano – Emma, e i dottorati in Sustainable Energy and Technologies e in Mountain Environment & Agriculture –Mea).
A consegnare i diplomi nelle mani degli ex-studenti sono stati il rettore, Paolo Lugli, la prorettrice, Stefania Baroncelli, i presidi e vice-presidi delle Facoltà e i direttori dei corsi di laurea. La professoressa Stefania Baroncelli, introducendo il primo turno, ha ricordato i recenti, ottimi, piazzamenti di unibz nei ranking nazionali e internazionali e ha chiarito che il valore dello studio universitario è più che mai necessario considerati gli sviluppi annunciati del mercato occupazionale. “Come saranno i lavori di domani? Quelli ripetitivi verranno automatizzati ma il futuro non sarà solo dei robot”, ha spiegato la prorettrice, “I lavoratori che sapranno mettere a frutto il capitale intellettuale accumulato, come i nostri laureati, saranno i meglio attrezzati per la competizione”.


