CORONAVIRUS

Unibz, dalle officine di Design e Arti 3000 visiere protettive per il personale medico

Attraverso la Croce Rossa sono state consegnate a tutti gli ospedali altoatesini e all’Associazione delle Residenze per Anziani dell’Alto Adige



BOLZANO. Ben 3000 visiere protettive per il personale medico hanno lasciato questa settimana le officine della Facoltà di Design e Arti e, grazie alla Croce Rossa, sono state consegnate a tutti gli ospedali altoatesini e all’Associazione delle Residenze per Anziani dell’Alto Adige. “Durante la fase acuta della pandemia di coronavirus a marzo è nata l’idea di produrre da noi questi dispositivi protettivi. Adesso il materiale sarà consegnato con la certificazione dell’Inail”, afferma Nitzan Cohen, preside della Facoltà.

“Come molte istituzioni e aziende, all’inizio della pandemia di Covid-19 abbiamo riflettuto su come poter contribuire con la nostra esperienza di designer”, afferma il prof. Nitzan Cohen, preside della Facoltà di Design e Arti.

Il risultato è una visiera protettiva in policarbonato, realizzata seguendo le istruzioni di un progetto open source disponibile online e ulteriormente ottimizzata per un miglior funzionamento e per una produzione rapida ed economica La produzione delle visiere è nata dal gioco di squadra del prof. Cohen e della Facoltà che presiede con i medici dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige. Con l’aiuto degli esperti della Facoltà di Scienze e Tecnologie, Cohen e il team della sua Facoltà si sono assicurati che le visiere superassero i test standard e ottenessero la certificazione di conformità dell’INAIL. Le visiere sono adattabili ad ogni individuo e, rispetto alle normali mascherine, hanno il vantaggio di offrire una protezione supplementare per gli occhi e il viso. “Noi designer ci consideriamo generalmente professionisti che risolvono i problemi. Per questa ragione siamo lieti di poter svolgere un ruolo costruttivo in una situazione di necessità”, sottolinea Cohen.

“Al culmine della pandemia in Alto Adige, l’università ha provato a fare la sua parte per dare un contributo e per minimizzare i disagi dovuti a una situazione inedita”, commenta il direttore generale, Günther Mathà, “Oltre all’immediato passaggio allo smart working per tutto il personale amministrativo, all’organizzazione dell’insegnamento e degli esami online per studenti e professori, su richiesta di varie organizzazioni abbiamo fornito tute protettive, guanti e camici monouso che solitamente usiamo per i nostri laboratori scientifici. Siamo particolarmente orgogliosi di questa consegna perché possiamo mettere a disposizione – a prezzo di costo – un prodotto semplice, economico e certificato”.

Altre iniziative

A marzo la Libera Università di Bolzano aveva fornito alla Croce Rossa e Bianca e all’Ospedale di Bolzano 42.500 guanti monouso, 350 camici da laboratorio monouso e 1500 maschere FFP2. Il materiale proveniva dalle scorte della Facoltà di Scienze e Tecnologie ed è stato fornito su richiesta delle organizzazioni.













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