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BOLZANO. Nel corso della sua ultima seduta il Consiglio di Amministrazione della Libera Università di Bolzano ha deciso di dimezzare le tasse universitarie per l’anno accademico 2021-22.
“Vogliamo essere solidali con le famiglie e le persone che a causa del coronavirus hanno subito significative diminuzioni di reddito”, spiegano i vertici dell’Ateneo.
La Libera Università di Bolzano è tenuta, in base al piano della performance, ad acquisire fondi di terzi e quindi a contribuire al proprio finanziamento con un elevato grado di autonomia. Le tasse universitarie annuali rappresentano una quota importante del finanziamento della ricerca e dell’insegnamento dell’università.
“Ciononostante, per noi è importante dimezzare le tasse universitarie perché consideriamo la formazione avanzata un contributo fondamentale dell’Ateneo al futuro della nostra regione e dei giovani in generale”, affermano i vertici dell’università: la presidente Ulrike Tappeiner, il rettore Paolo Lugli, e il direttore generale, Günther Mathà.
“Molte famiglie hanno sofferto diminuzioni delle entrate a causa della crisi del coronavirus. Ci accingiamo a questo passo consapevoli del suo significato, ovvero quello di aiutare le famiglie ad offrire ai figli una formazione che apra loro le porte del futuro”.


