BOLZANO. Unibz. Lo Studium Generale, all’ottava edizione, è stato rimodulato per renderlo più attuale e aderente agli interessi dei potenziali iscritti: 4 nuovi percorsi e 33 insegnamenti costituiranno l’ossatura del nuovo corso, che rifletterà la varietà delle discipline insegnate nell’ateneo altoatesino. Le iscrizioni sono aperte dal 3 al 21 settembre.

Diritti umani e diritto penale, introduzione all’imprenditorialità, biomimetica e biorobotica o, ancora comunicazione interculturale oppure introduzione all’intelligenza emotiva. Sono queste alcune delle nuove proposte didattiche per l’edizione 2018/19 dello Studium Generale. Il corso interdisciplinare è uno degli strumenti con cui, l’università opera il trasferimento delle conoscenze scientifiche possedute e generate al suo interno verso il territorio, nell’ottica dell’apprendimento permanente. “Quest’anno abbiamo cercato di migliorarne l’offerta. Per farlo, abbiamo tentato di rispecchiare la ricchezza della didattica nelle cinque facoltà dell’ateneo”, afferma la professoressa Stefania Baroncelli, vice-rettrice con delega alla didattica, oltreché docente nello Studium Generale, che ha rimodulato il corso assieme ai professori Stephanie Risse e Matteo Scampicchio. Da quest’anno, i singoli corsi sono stati raccolti in quattro percorsi: “Tecnologia e business”, “Lingue e comunicazione”, “Creatività e cultura” e “Genitorialità, genitori e famiglie”. All’interno di queste quattro macro-categorie sono state raggruppate le lezioni che i professori e i ricercatori di unibz terranno nei due semestri del prossimo anno accademico. Le lezioni saranno dedicate ad approfondire specifiche tematiche di interesse generale, che, spesso, costituiscono anche materia di dibattito nell’attualità. Un esempio è il corso di diritto europeo tenuto proprio dalla prorettrice Baroncelli che, in tempi di euroscetticismo, proporrà una serie di lezioni intitolata “Mi conviene stare nell’Unione Europea? Diritti e obblighi di noi cittadini”. Ci sarà spazio anche per corsi che mescolano la teoria alla pratica come “Tecnologie d’industria 4.0 nella pratica” che, all’interno dello “Smart Mini-Factory lab”, la learning factory della Facoltà di Scienze e Tecnologie, avvicinerà i partecipanti alla comprensione della quarta rivoluzione industriale.