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BOLZANO. Si avvicina il 25 novembre, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. A Bolzano sono diversi gli eventi organizzati dalla Federazione delle associazioni culturali femminili a partire da oggi che mirano a sensibilizzare la popolazione sul tema, ancora oggi troppo spesso sottovalutato. «Vogliamo dare visibilità alle donne, ma anche ai tanti uomini responsabili che hanno rispetto per le loro compagne» ha commentato a proposito l’assessora alle pari opportunità Marialaura Lorenzini, presente nella sede in piazza della Parrocchia 15 in occasione della presentazione degli eventi.
La Federazione – formata ora dall’unione delle associazioni Biblioteca delle donne, Archivio delle donne, Soroptimist, Zonta Bolzano, Donne Nissà e Alchemilla – è nata all’inizio degli anni Duemila e, promossa dal Comune, ha trovato la sua sede davanti al duomo di Bolzano nel 2005, sviluppando nel cuore della città un luogo d’incontro e di confronto su tematiche delicate. «Dobbiamo fare un appello forte, perché c’è sempre il rischio che si torni indietro nella storia invece che fare passi in avanti», ha detto la presidente della federazione Alessandra Spada, facendo riferimento al disegno di legge Pillon "che penalizza le donne in situazioni di violenza", passando poi a introdurre il programma degli eventi.
Oggi, lunedì 19 novembre, la panchina rossa di piazza Municipio acquisirà ancora maggior valore simbolico, perché verrà disegnata al suo fianco una macchia sempre di colore rosso, che richiamerà immediatamente il sangue della violenza e fungerà da monito per i passanti. Parallelamente, il Palazzo comunale verrà illuminato, per 15 giorni, del medesimo colore.
Da venerdì 23 novembre, per alcuni giorni, l’associazione Zonta Bolzano proietterà lo slogan “Zonta says no to violence against women” sulla facciata della Cassa di Risparmio per sensibilizzare l’opinione pubblica. Sempre venerdì 23, dalle 10.30 alle 13, in piazza del Grano saranno letti alcuni pensieri dal libro “Soltanto vive” di Stefano Raimondi per ricordare le donne uccise nel 2018 (di cui ben 4 quest’anno solo nella nostra provincia) e dalle 18 il gruppo di lettura rifletterà sul tema della violenza e dei rapporti di potere tra uomo e donna, mentre per tutta la settimana, in biblioteca civica, saranno proposte letture a tema.
Domenica 25 novembre andrà in scena la settima edizione della Corsa cittadina per dire no alla violenza sulle donne, con partenza come di consueto davanti al Museion alle 10.30 (per le iscrizioni consultare il sito di Uisp Bolzano). Il nostro giornale è media partner dell’evento. In occasione della corsa, Serena Dandini e Carlotta Lauro saranno protagoniste delle collaborazioni artistiche del servizio Artemisia. Sempre il 25 novembre, al Teatro Cristallo andrà in scena a partire dalle ore 16.30 la commedia allegra “Tua moglie non lo farebbe”.
Martedì 27 novembre, per ricordare i 773 femminicidi in Italia da sei anni a questa parte, sarà dipinta anche la seconda panchina rossa in città, in piazzetta Marcella Casagrande, sotto casa della ragazza che a quindici anni venne uccisa nel 1985, trafitta da decine di coltellate. Alessandra Merler dell’area donna del comune di Bolzano spiega: «La panchina sarà già rossa, ma saranno aggiunti elementi che evochino il messaggio della violenza domestica». "La Panchina Rossa" , progetto realizzato già in molti comuni d'Italia, è il simbolo dei femminicidi e della violenza maschile sulle donne: una donna uccisa lascia un vuoto che non può essere dimenticato. La panchina rossa, colore del sangue, è diventata il simbolo del "posto occupato": quello dove si sono sedute tante volte l'amica, la mamma, la moglie portate via dalla violenza. L'opera dovrà quindi inequivocabilmente evocare anche in futuro, per i passanti ignari e non informati sul significato della panchina, questo chiaro messaggio.
La cittadinanza sarà coinvolta, con la partecipazione dell’Ufficio pari opportunità dell’associazione La Strada.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La Federazione – formata ora dall’unione delle associazioni Biblioteca delle donne, Archivio delle donne, Soroptimist, Zonta Bolzano, Donne Nissà e Alchemilla – è nata all’inizio degli anni Duemila e, promossa dal Comune, ha trovato la sua sede davanti al duomo di Bolzano nel 2005, sviluppando nel cuore della città un luogo d’incontro e di confronto su tematiche delicate. «Dobbiamo fare un appello forte, perché c’è sempre il rischio che si torni indietro nella storia invece che fare passi in avanti», ha detto la presidente della federazione Alessandra Spada, facendo riferimento al disegno di legge Pillon "che penalizza le donne in situazioni di violenza", passando poi a introdurre il programma degli eventi.
Oggi, lunedì 19 novembre, la panchina rossa di piazza Municipio acquisirà ancora maggior valore simbolico, perché verrà disegnata al suo fianco una macchia sempre di colore rosso, che richiamerà immediatamente il sangue della violenza e fungerà da monito per i passanti. Parallelamente, il Palazzo comunale verrà illuminato, per 15 giorni, del medesimo colore.
Da venerdì 23 novembre, per alcuni giorni, l’associazione Zonta Bolzano proietterà lo slogan “Zonta says no to violence against women” sulla facciata della Cassa di Risparmio per sensibilizzare l’opinione pubblica. Sempre venerdì 23, dalle 10.30 alle 13, in piazza del Grano saranno letti alcuni pensieri dal libro “Soltanto vive” di Stefano Raimondi per ricordare le donne uccise nel 2018 (di cui ben 4 quest’anno solo nella nostra provincia) e dalle 18 il gruppo di lettura rifletterà sul tema della violenza e dei rapporti di potere tra uomo e donna, mentre per tutta la settimana, in biblioteca civica, saranno proposte letture a tema.
Domenica 25 novembre andrà in scena la settima edizione della Corsa cittadina per dire no alla violenza sulle donne, con partenza come di consueto davanti al Museion alle 10.30 (per le iscrizioni consultare il sito di Uisp Bolzano). Il nostro giornale è media partner dell’evento. In occasione della corsa, Serena Dandini e Carlotta Lauro saranno protagoniste delle collaborazioni artistiche del servizio Artemisia. Sempre il 25 novembre, al Teatro Cristallo andrà in scena a partire dalle ore 16.30 la commedia allegra “Tua moglie non lo farebbe”.
Martedì 27 novembre, per ricordare i 773 femminicidi in Italia da sei anni a questa parte, sarà dipinta anche la seconda panchina rossa in città, in piazzetta Marcella Casagrande, sotto casa della ragazza che a quindici anni venne uccisa nel 1985, trafitta da decine di coltellate. Alessandra Merler dell’area donna del comune di Bolzano spiega: «La panchina sarà già rossa, ma saranno aggiunti elementi che evochino il messaggio della violenza domestica». "La Panchina Rossa" , progetto realizzato già in molti comuni d'Italia, è il simbolo dei femminicidi e della violenza maschile sulle donne: una donna uccisa lascia un vuoto che non può essere dimenticato. La panchina rossa, colore del sangue, è diventata il simbolo del "posto occupato": quello dove si sono sedute tante volte l'amica, la mamma, la moglie portate via dalla violenza. L'opera dovrà quindi inequivocabilmente evocare anche in futuro, per i passanti ignari e non informati sul significato della panchina, questo chiaro messaggio.
La cittadinanza sarà coinvolta, con la partecipazione dell’Ufficio pari opportunità dell’associazione La Strada.
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