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BRESSANONE. Sono oltre mille gli studenti e le studentesse che prenderanno parte in questo mese di agosto ai tradizionali corsi estivi organizzati dall'Università di Padova presso la Casa della Gioventù di Bressanone. Lo ha reso noto il presidente dell'associazione Amici dell'Università di Padova, Dario Stablum, sottolineando che ancora una volta Bressanone sarà invasa dagli studenti patavini ed ancora una volta, grazie ad un programma di contorno, i brissinesi potranno “entrare” nel mondo universitario di Padova ed acquisire nuove conoscenze.
“I turni dei corsi estivi di quest'anno saranno due e vi prenderanno parte oltre mille studenti. - spiega Stablum - Il primo turno, dal 28 luglio al 9 agosto, riguarderà Economia e Scienze Politiche, Giurisprudenza, Ingegneria e Scienze Umane, sociali e del Patrimonio culturale, Il secondo turno, invece, si terrà dal 18 al 30 agosto e riguarderà Economia e Scienze Politiche, Medicina e Chirurgia e Psicologia. Siamo felici di aver accolto gli studenti e i professori patavini e devo dire che la soddisfazione è stata espressa pienamente anche dal professor Gaetano Thiene, responsabile dei corsi estivi dell'Università di Padova”.
I corsi estivi sono stati aperti con l'inaugurazione presso la Galleria “Goldener Adler” in via Ponte Aquila di una mostra veramente speciale dal titolo “Storia di una medaglia – Le oselle dell'Università di Padova dal 1990 al 2013, organizzata proprio dagli Amici dell'Università di Padova e dall'Assessorato alla cultura di Bressanone.
“L'esposizione sulle oselle dell'Università di Padova costituisce un altro momento particolare e significativo della presenza dell'Ateneo Patavino a Bressanone – conclude Stablum – Si tratta di medaglie commemorative che ricordano personaggi o eventi che hanno segnato la storia dell'Ateneo patavino che venivano date in dono a Natale a personalità.
Una tradizione dimenticata a lungo, che il Rettorato ha voluto riportare in auge a partire dal 1990. Una mostra di grande spessore storico-culturale, dunque, che l'Università di Padova vuole offrire alla comunità locale quale testimonianza del profondo legame che la unisce alla città di Bressanone”. Ricordiamo che l'Ateneo Patavino è approdato a Bressanone nel lontano 1952. Una presenza cresciuta nel tempo, attraverso un percorso non sempre facile, con scelte intelligenti e condivise nel contesto altoatesino, una presenza che dà prestigio alla nostra città, che già nell'antico Tirolo era un rinomato centro di studi e di cultura. La mostra sulle oselle prosegue fino al 29 agosto.
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