BOLZANO. Ultima riunione del più alto organo di gestione della Libera Università di Bolzano, il Consiglio dell’Università che, per due mandati, è stato retto da Konrad Bergmeister, ingegnere e professore universitario brissinese.

In otto anni il Cdu ha aperto la strada per la nascita delle Università dell’Euregio, sono stati definiti chiaramente i profili di ricerca delle cinque Facoltà, istituiti specifici corsi di studio con partner internazionali, è stato lanciato lo Studium Generale e sono stati sviluppati nuovi modelli contrattuali per i docenti, legati alle prestazioni.

«Il Consiglio dell’Università elabora lo sviluppo strategico dell’ateneo. Per questo - ha spiegato Bergmeister - ci siamo prefissati obiettivi chiari, basati esplicitamente sul rafforzamento delle risorse umane e sulla nomina di docenti di eccellenza, sulla fondazione delle Università dell’Euregio, che ci ha collocato, come ateneo più giovane e di piccole dimensioni, tra due università come quella di Trento, che ha compiuto 55 anni, e quella di Innsbruck, con una storia di 350 anni, e ci ha permesso di creare un’eccellente rete di cooperazioni».

Il presidente di unibz è stato eletto il 13 aprile 2010.

In questi otto anni di mandato, l’obiettivo del CdU era far avanzare il trilinguismo dell’istituzione, creare corsi di studio interdisciplinari, possibilmente concepiti in collaborazione con le università dell’Euregio o con altri partner internazionali.

«Per me, questo primo anno di lavoro nel CdU è stato molto costruttivo e impegnativo - ha affermato il rettore Paolo Lugli - abbiamo realizzato numerosi progetti e gettato le basi per un ulteriore sviluppo dell’Ateneo. La collaborazione con il professor Bergmeister è stata profonda e ho apprezzato molto la sua efficienza e visione».

«Il consolidamento dell’università - ha sottolineato il presidente Bergmeister - è testimoniato dai numeri. A novembre 2017 sono stati raggiunti i 4.000 studenti e il ranking internazionale Times Higher Education ci vede tra le dieci migliori piccole università al mondo.

Ciò è conseguenza anche del fatto che ci siamo concentrati sulla nomina di professori di eccellenza da tutto il mondo. Ora oltre il 50% dei nostri studenti sono altoatesini e abbiamo studenti provenienti da più di 70 Paesi che consapevolmente, tra tante, hanno scelto la nostra università».

Il professor Konrad Bergmeister ha guidato la Libera Università di Bolzano e i lavori del Consiglio dell’Università per otto anni.

Gli succederà Ulrike Tappeiner, ordinaria e decano della facoltà di Biologia all’ateneo di Innsbruck, nonché direttrice dell’Istituto per l’ambiente alpino all’Eurac di Bolzano.

Venerdì 9 febbraio il nuovo Consiglio dell’Università si incontrerà per la riunione costituente.

Per l’Università di Bolzano si apre dunque una nuova stagione, ricca di sfide sia per il corpo docente che per gli studenti.

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