MERANO. Da qualche giorno anche l'ospedale di Merano ha una propria unità subintensiva interdisciplinare. Un modo per dire, in gergo medico, razionalizzazione del servizio di sorveglianza di pazienti che si trovano in stato critico e che fino a oggi sono stati ospitati nei vari reparti.

Dal 15 aprile la direzione del comprensorio sanitario di Merano ha dato il via libera all'istituzione all'ospedale Tappeiner di una centrale di sorveglianza unica per pazienti che si trovano in stato critico, centrale che si trova annessa al servizio di rianimazione guidato dal primario Gerold Drüge. Cosa significa? Entro pochi giorni i pazienti critici che si trovavano nei vari reparti saranno trasferiti nella nuova unità subintensiva interdisciplinare e tenuti sotto controllo da un unico staff specializzato, liberando in questo modo forze e mezzi nei vari reparti dove in passato i pazienti venivano sorvegliati uno a uno.

Il progetto, discusso già nel 2010, avrebbe dovuto prendere corpo lo scorso anno a febbraio, ma la direzione sanitaria, attraverso il coordinatore Roland Döcker, aveva chiesto un approfondimento del concetto e l’elaborazione di uno studio aggiornato. Concetto che è stato presentato dal primario Gerold Drüge a metà del marzo scorso e che adesso ha preso quindi corpo.

Pediatria. Dalla fine del mese di marzo, il reparto di pediatria dell'ospedale Tappeiner cerca un nuovo primario. Josef Egger, il dirigente medico che a inizio 2001, venuto dal freddo di Aberdeen in Scozia, aveva assunto l'eredità di Alfons Willeit, con la fine dello scorso mese ha raggiunto il meritato traguardo della pensione.

Ora il reparto, in questa fase di transizione e in attesa del bando di concorso per la ricerca del nuovo primario, è stato affidato a Helmuth Egger, primario del reparto gemello di Silandro e da settimane facente funzione anche a Merano. Con il reparto di pediatria a guida Egger, in questi anni è stato molto sviluppato il settore d'intervento della neonatologia infantile e in parte anche della neuropsichiatria infantile, che dallo scorso anno ha aperto un nuovo reparto dedicato al piano terra dell'ex ospedale civile ristrutturato.

Lo scorso anno il professor Egger, 68 anni, era stato anche al centro di una vicenda lavorativa collegata al rinnovo del suo incarico di primario, prima deciso, poi sospeso e infine confermato dopo l'avvio di una causa di lavoro interrotta poco dopo per il reintegro del primario nel suo posto.

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