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MERANO. Con la cerimonia d'inaugurazione della nuova sede presso il Palais Esplanade, tenutasi mercoledì nel Salone degli specchi al primo piano dello storico edificio, per la sezione meranese dell'Upad e il Centro Studi Palladio si apre un nuovo corso all'insegna di una sinergia da porre in essere con le altre realtà meranesi che si occupano di ambiti culturali a tutto tondo.
Giancarlo Ragno, cosa rappresenta questo cambiamento di sede?
«È un momento molto importante e significativo. Innanzi tutto finalmente abbiamo una sede degna del ruolo che Upad e Palladio svolgono nell'ambito dell'imprenditoria culturale del tempo libero da trent'anni. La sede che abbiamo lasciato, se andava bene per un certo lasso di tempo, oggi era decisamente inadeguata. Per un certo numero di anni, all'inizio, una sede vera e propria non c'era neppure. A seconda delle situazioni ci si ritrovava qui o là. Era un periodo che definirei pionieristico in cui l'Upad si rivolse ad alcune figure di spicco della vita culturale cittadina, il professor Giorgio Recla e Gustavo Lopresti. A loro seguì l'impegno di Anna Dorigoni e con lei ci fu la svolta. A sua volta, dopo la sua conduzione, il testimone passò all'attuale vicesindaco Andrea Rossi, che dopo la sua nomina istituzionale, ha passato il testimone a Mauro Cereghini, che si è affiancato a Veronica Moroni».
Quali gli obiettivi sui quali oggi l’Upad intende puntare?
«Fermi restando gli indirizzi culturali che da sempre persegue come l'Università della Terza età, gli appuntamenti con l'informazione e la cultura, lo sguardo sull'attualità socio-culturale, l'attenzione al mondo delle immagini alla luce delle nuove tecnologie, alla video-produzione amatoriale, allo stato di benessere e le attività psicomotorie oltre naturalmente al laboratorio delle lingue curato da Palladio, la svolta che si vorrebbe imprimere all'attività è quella di muoversi sinergicamente sul territorio assieme ad altre agenzie e realtà associative. Già il fatto che la nuova sede condivida i suoi spazi con la Mediateca multilingue, mi pare un segnale che va in questa direzione».
In tale contesto, qual è il ruolo del Senatus Upad di cui lei è presidente?
«Il suo ruolo è quello d'indirizzo nella programmazione culturale cercando di portare nuove idee o suggerimenti. A tale proposito voglio sottolineare l'impegno che Upad ha sviluppato per rispondere convenientemente ai festeggiamenti per i 700 anni della Città del Passirio che saranno celebrati nel 2017 con un ricco calendario di manifestazioni. Upad e Palladio saranno pronti con le loro proposte intese a coinvolgere la cittadinanza». (gi.bo.)


