BOLZANO. Il palazzo dell’Upim di via della Posta che il 20 settembre chiuderà i battenti è in vendita per 12 milioni di euro. Una cifra che gli addetti ai lavori considerano alta per la zona che resta decentrata rispetto al cuore pulsante del commercio che, con l’avvento delle grandi catene dell’abbigliamento “Zara” ed “H&M”, negli ultimissimi anni si è spostato ed oggi si gioca tra via Museo e via Portici. Upim che pagava circa 700 mila euro l’anno d’affitto, probabilmente troppi visti i tempi di crisi, saluta Bolzano e lascia col fiato sospeso i 14 dipendenti (12 dei quali con contratto a tempo indeterminato, 2 con contratto a termine).

Altrettanto incerto è il futuro dell'edificio che dal 1934 ospita lo storico marchio (50 i dipendenti ai tempi d'oro). L'immobile di proprietà di una importante famiglia ebrea romana è gestito da Unicredit Leasing. Upim ("Unico Prezzo Italiano Milano") - che portò tra il resto a Bolzano una delle prime scale mobili che ha fatto la felicità dei bambini - è una catena italiana di grandi magazzini di fascia media. Catena rimasta per ottant'anni nell'orbita de “La Rinascente”, nel gennaio 2010 è diventata di proprietà del Gruppo Coin, che l'ha acquisita dal Gruppo Investitori Associati/Pirelli Real Estate/Deutsche Bank/Borletti. Dal primo agosto di quest’anno si è registrato un altro cambiamento perchè Upim ha lasciato il Gruppo Coin per passare ad Ovs Spa ed essere quotata in borsa.

Attualmente fanno capo all'insegna - che resta “antica”, una delle prime e delle più note d’Italia - 46 negozi diretti e 100 in franchising.

©RIPRODUZIONE RISERVATA