BOLZANO. La dichiarazione d'inizio attività al posto della richiesta di concessione edilizia. È una delle principali novità contenute nella legge provinciale che riforma e vuol rendere più omogeneo il settore urbanistico. Meno burocrazia e tempi più rapidi, quindi, per avviare l'attività edilizia per tutta una serie di interventi: dai parcheggi interrati all'eliminazione delle barriere architettoniche, dal risanamento di edifici alle varianti in corso d'opera. È quanto annuncia l'assessore provinciale all'urbanistica, Michl Laimer.

Gli uffici provinciali stanno lavorando da tempo al nuovo testo di circa 70 pagine con 139 articoli. Una legge che inizierà adesso il suo iter in giunta provinciale, per passare poi in aula ed essere operativa entro l'anno in corso. Come ha detto di recente anche il presidente della giunta, Luis Durnwalder. La dichiarazione di inizio attività sostituisce la concessione edilizia nei seguenti casi: parcheggi interrati come accessorio all'abitazione, tutti i provvedimenti per l'eliminazione delle barriere architettoniche, lavori secondo l'art.59 comma 1/b/c della legge provinciale sull'urbanistica in materia di manutenzione straordinaria, ristrutturazioni e risanamenti, variazioni durante il periodo dei lavori (varianti) all'interno della costruzione, impianti fotovoltaici fino ad una potenza di 19 kwh, volumi tecnici, reti anti-grandine e giardino d'inverno.

I comuni potranno inoltre fissare altri ambiti all'interno dei rispettivi regolamenti edilizi, nei quali valga la dichiarazione di inizio attività. A questo si deve aggiungere, come ricorda Laimer, la possibilità che la Dia possa valere anche per intere zone edilizie al posto della concessione. «Purché, come presupposto, siano stabilite con esattezza nei piani d'attuazione tutte le prescrizioni previste dalla legge come densità, altezza, tetti, colore degli immobili, zone verdi», dice l'assessore all'urbanistica. Più veloce dovrebe essere il percorso nei casi un cui rimarranno valide le concessione edilizie, con l'approdo in tempi rapidi nelle commissioni comunali competenti. Rimane ancora da stabilire se il bonus di cubatura previsto per i risanamenti energetici degli immobili possa fare parte dei casi previsti per la dichiarazione d'inizio attività. La parola finale verrà messa sull'argomento specifico dalla giunta provinciale.

«Potrebbe essere che anche questa norma rientri nei casi previsti per la Dia», evidenzia Laimer. Quest'ultimo ricorda che l'introduzione della denuncia di inizio attività risponde a una direttiva europea: «Siamo rimasti praticamente solo noi in Italia ad avere ancora le concessioni edilizie». Se oggi prima di aprire un cantiere è necessario presentare una richiesta di concessione edilizia e attendere il parere della commissione edilizia per ottere la concessione, con la Dia i lavori partiranno subito dopo il deposito della relazione firmata da un professionista. Come si potrà evitare il disordine edilizio? Laimer risponde: «La dichiarazione dovrà certificare che il progetto è conforme alla legge urbanistica, al piano regolatore, al piano di attuazione, al regolamento edilizio». Sugli abusi edilizi Laimer si dichiara tranquillo: «Con la Dia il professionista si assume la responsabilità al 100%. E i controlli non mancheranno».

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