Bolzano. Per arginare le criticità, anche economiche, derivate dall’emergenza Covid-19, è opportuno cancellare il bollo auto per l’anno 2021 in Alto Adige. Lo sostiene il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì, che ha presentato una mozione che mira in tal senso.

Urzì premette che la tassa automobilistica o bollo auto è un tributo di competenza delle Regioni e delle Provincie autonome che grava sugli autoveicoli e motoveicoli. Occorre inoltre considerare che la Corte Costituzionale, con la recentissima sentenza n. 122 del 20 maggio 2019, ha stabilito che la tassa automobilistica si configura come un “tertium genus”, rispetto al quale le Regioni (e le Provincie autonome) possono sviluppare una propria politica fiscale che, senza alterarne i presupposti strutturali, in quanto la tassa automobilistica continua a partecipare della natura dei tributi propri derivati, e senza superare i limiti massimi di manovrabilità definiti dalla legge statale, possa rispondere a specifiche esigenze di differenziazione. Si deve inoltre considerare che, conseguentemente, le regioni sono libere di introdurre esenzioni fiscali sul bollo auto anche se non previste dal legislatore statale. Urzì prende inoltre atto che molte Regioni già nel corso dell’anno 2020 hanno attivato dei procedimenti di sospensione dei pagamenti in scadenza come misura di sostegno per affrontare l’emergenza derivata dalle limitazioni imposte per il contenimento della pandemia.

Urzì rileva infine che proprio perché il bollo auto è una tassa di competenza degli enti locali, il Governo non ha potuto inserire all'interno dei decreti di sostegno alcun provvedimento di cancellazione o di sospensione di questa imposta, né eventuali indicazioni sul differimento dei tempi di pagamento della stessa.

Urzì ritiene infine utile cancellare il bollo auto perché «pur essendo una tassa di proprietà e non di circolazione, i vari lockdown che si sono susseguiti hanno impedito il regolare utilizzo delle autovetture da parte degli utenti tenuti al pagamento della citata imposta». DA.PA