BOLZANO. Il candidato sindaco di Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì se la prende con un libriccino distribuito in alcune scuole dell'Alto Adige dove viene proposta anche l'immagine di una famiglia gay con un bambino.

"La mia più grande curiosità - scrive in una nota - è sapere che ne penserà l’alleato di ferro, la Svp, della prima propaganda della teoria gender approdata seguendo canali istituzionali nelle scuole dell’Alto Adige. Nelle scuole materne ed elementari della provincia di Bolzano stanno approdando i primi volumi “relativisti”, ossia che tendono ad insinuare nella coscienza dei bambini il concetto di relatività della famiglia naturale.  E compare così, come un simpatico libro illustrato destinato a finalità educative dei bambini delle scuole materne e delle elementari, con il contributo della Provincia autonoma di Bolzano, il primo modello di famiglia omosessuale con bambini al seguito. Un modello di “diversità ” familiare uguale a quella naturale. I disegni sono chiari: fanno riferimenti a modelli culturali imposti ai bambini attraverso il gioco. L’immagine di due pirati con al seguito un piccolo bimbo pirata nel carrello della spesa, mentre sono al supermercato, viene presentato con queste parole: “Ogni famiglia si prepara all’impresa, è bello uscire tutti in schiera, seguendo ciascuno la propria bandiera”. La bandiera della famiglia dei pirati raccoglie due uomini barbuti ed un bambino.

Iil volume-  edito dalla cooperativa sociale inSide di Bolzano - risale al 2013. "ma viene distribuito proprio ed anche in questi giorni (dopo esserlo stato già nel passato) nelle scuole".

"Ma la Svp - si chiede Urzì - , che rivendica spesso e di frequente alcuni valori, approva e sostiene questa nuova linea politica della Provincia di Bolzano che relativizza il genere e propone come modello le famiglie composte da genitore 1 e genitore 2? E dello stesso sesso?"