BOLZANO. Ripartire da An per unire la destra. Un nuovo movimento politico è il progetto politico su cui sta lavorando la «Fondazione An» e in particolare un gruppo di quarantenni riuniti a Roma nei giorni scorsi. Tra i protagonisti c’è anche Alessandro Urzì, ultimo presidente di An prima che il partito si sciogliesse per confluire nel Popolo della libertà e ora consigliere provinciale con il gruppo Alto Adige nel cuore. Precisa Urzì: «La discussione nella Fondazione An non impegna il nostro movimento territoriale. È una iniziativa che riguarda la mia persona. Sono stato nel 2009 tra i primi iscritti alla fondazione che raccoglie l’eredità politica e morale di An. Constatata la fine del progetto unico di partito del centrodestra, un gruppo di iscritti alla fondazione, tutti impegnati politicamente nel territorio, hanno deciso di presentare una mozione in vista della assemblea nazionale della fondazione, prevista per il 3 ottobre. Si tratta di una iniziativa trasversale, che raccoglie esponenti di Fratelli d’Italia, Nuovo centrodestra, Forza Italia e liste civiche, come nel mio caso. Vogliamo creare una alternativa al sistema Renzi, da Bolzano a Palermo».

I firmatari della mozione, riassume Urzì, ritengono che siano venute meno le condizioni politiche che hanno portato allo scioglimento di Alleanza nazionale e che l'approvazione della nuova legge elettorale per la Camera imponga «al Centrodestra di ritrovare un percorso comune, nel quale la Destra proveniente da Alleanza nazionale non può entrare frammentata». La mozione chiede alla assemblea di «approvare tutti gli atti necessari alla Fondazione Alleanza nazionale per svolgere un’azione politica che si traduca in forme di rappresentatività elettiva nelle diverse istituzioni». L’obiettivo, anticipa Urzì, «non è ricostituire Alleanza nazionale, ciò che è andato non può tornare. Vorremmo partire da quel patrimonio politico per fondare una nuova esperienza politica. C'è una generazione di trentenni e quarantenni che chiede fortemente di rimettere in moto il patrimonio di una destra che non ha più una casa politica in cui riconoscersi. Oggi la Fondazione Alleanza nazionale deve assumersi la responsabilità di un'iniziativa politica che è quella di aggregare, costruire e fare diventare grande qualcosa che ha tutte le potenzialità per esserlo. Una forza in ogni caso che non insegua sul terreno del populismo altri attori politici, che oggi colmano un vuoto lasciato con grave responsabilità proprio dalla Destra di governo, che deve tornare a riorganizzarsi». Nell’incontro di Roma Urzì ha illustrato il proprio impegno in consiglio provinciale e regionale, citandolo come esempio «di una territorialità attraverso la quale ricostruire la fiducia dei cittadini verso la buona politica. Esperienze da esportare su un piano nazionale per riassegnare alla destra politica un ruolo di alternativa autorevole e di progetto».