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Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Bolzano e carabinieri del Ros di Trento e del comando provinciale di Bolzano hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare emesso dal gip Silvia Monaco, su richiesta della Procura di Bolzano, procedendo al sequestro preventivo di due autocarri, un Suv, due appartamenti, tre garage, un magazzino e l’immobile adibito a sede di una impresa edile. L’esecuzione del provvedimento, finalizzato al sequestro di 310 mila euro è l’esito di una complessa attività d’indagine scaturita da uno stralcio dell’operazione “Tasso” - che nel giugno del 2010 ha portato all’arresto 9 persone per corruzione, concussione, truffa e usura - ed è stata condotta in sinergia con i militari dell’Arma nei confronti di alcuni soggetti per i reati di usura, estorsione e frode fiscale mediante l’utilizzo di fatture false per operazioni inesistenti. L’attività investigativa, partita dall’analisi dei conti correnti degli indagati, ha permesso di ricostruire i flussi finanziari dei prestiti erogati dagli usurai e i relativi tassi d’interessi praticati, accertando il pagamento di 425 mila e 800 euro a fronte di provviste ricevute per 306 mila euro nell’arco di undici mesi. Per mascherare la vera natura delle varie operazioni gli indagati hanno simulato rapporti commerciali giustificati da fatture false emesse ad hoc. Il provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Bolzano ha colpito M.M., di anni 51, G.P., di anni 38, L.G., di anni 51 e B.A. di anni 39.


