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MALLES. Va per mirtilli selvatici e trova una bomba. È successo a una contadina di Malles che ha avuto l'avventura di imbattersi in un ordigno potenzialmente pericoloso del tutto casualmente. La donna, infatti, era andata a farsi un giro nella zona di Planol, una località nei pressi di Malles. L'intento era quello di raccogliere mirtilli selvatici, setacciando i posti conosciuti e ricchi di questi piccoli frutti ideali per guarnire le torte o per farci delle marmellate.
Com'era solita fare, la donna ha aguzzato la vista cercando con una rapida panoramica i posti migliori dove avrebbe potuto trovare quello che cercava, ma il suo sguardo è stato catturato da qualcosa di strano: in una pietraia sul limitare del bosco, c'era un oggetto fuori posto. Prima credeva di essersi ingannata, scambiando forse un sasso per un oggetto artificiale e così si è avvicinata ulteriormente incuriosita per togliersi ogni dubbio. Ma a pochi passi il mistero è stato risolto. Quello che spuntava tra sassi e pezzi di legno secco era una bomba a tutti gli effetti. E, nel dubbio, la donna l'ha considerata pericolosa e non minimamente considerato l'idea di metterci le mani.
Questi ritrovamenti, che non sono poi così rari nemmeno ai nostri giorni, nascondono sempre grandi insidie: è impossibile, infatti, ad un occhio non esperto, capire il rischio potenziale di questi ordigni che sono rimasti magari sotto terra o alle intemperie per decenni, perdendo anche qualsiasi garanzia di sicurezza.
Per questo, la donna ha segnalato la posizione dell'ordigno con un palo conficcato poco distante, ed è scesa in paese, dimenticando i mirtilli, per avvertire le autorità di questo curioso incontro. La segnalazione è stata fatta alla polizia, la quale però ha passato l'incombenza ai carabinieri titolati ad intervenire in caso di ordigni bellici. A questo punto subito i militari hanno messo in sicurezza l'area, accertandosi che nessun curioso potesse avvicinarsi, mettendo magari a rischio la propria incolumità.
Poi, l'altro ieri, sono intervenuti gli esperti artificieri di Bolzano che, con una collaudata procedura di messa in sicurezza e rimozione, ha prelevato l'ordigno portandolo via e rendendolo innocuo. Sono stati gli stessi esperti a risolvere l'ultimo mistero: non si trattava di un ordigno bellico, risalente a qualche guerra. Più semplicemente era una bomba da mortaio da 81 millimetri da esercitazione, risalente probabilmente agli anni Sessanta. Che era stata persa tra i mirtilli di Planol. (b.p.)


