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BOLZANO. La Asl avrà bisogno di medici di «rinforzo» per la campagna vaccinale, che partirà dopo la nuova legge nazionale. I medici pediatri sono stati invitati a collaborare. La risposta è buona. Il 60 per cento dei pediatri di elezione si è dichiarato disponibile a partecipare alla campagna vaccinale. Come si ricorderà, senza i dieci vaccini diventati obbligatori, i bambini non potranno essere iscritti alla scuola materna. Per le scuole elementari scatterà la sanzione, ma senza esclusione dalle classi. Ma va ricordato che per l’anno 2017-2018 valgono le norme transitorie, nessuno resterà escluso. I pediatri che garantiscono il lavoro volontario per la vaccinazione riceveranno un compenso aggiuntivo. Il tema è stato discusso ieri dalla giunta su proposta della assessora Martha Stocker. Oggi verrà firmato il contratto sugli emolumenti. I pediatri potranno operare nei propri ambulatori o nei centri di riferimento sul territorio. A partire da fine agosto i genitori con figli di età compresa fra 0 e 16 anni riceveranno una lettera informativa da parte dell'Asl, nella quale verranno elencate le vaccinazioni mancanti o, in alternativa, confermate quelle già eseguite. Grazie alle disposizioni transitorie per l'anno scolastico 2017/18 tutti i bambini hanno diritto di frequenza. La lettera che a partire da fine agosto verrà inviata alle famiglie avrà la valenza di una documentazione per la frequenza dei servizi educativi per l'infanzia e delle scuole, anche se non sono state eseguite tutte le vaccinazioni obbligatorie. La lettera dovrà essere consegnata entro il 10 settembre alle scuole per l'infanzia e ai servizi educativi per l'infanzia, mentre alle scuole entro il 31 ottobre. Nei prossimi mesi i genitori riceveranno una seconda lettera con un appuntamento per la vaccinazione mancante. Se non si presenteranno, i genitori riceveranno una terza lettera con invito per un colloquio sulla vaccinazione ed infine per eseguire tale vaccinazione.


