VADENA. Per arrivare alla progettazione definitiva del sovrappasso autostradale di Vadena, la cui costruzione inizierà ad aprile, ci sono voluti 7 anni, un'enormità. Perché sia successo lo ha spiegato in consiglio comunale l'ingegner Carlo Costa, direttore tecnico generale dell'A22: «Abbiamo incontrato grandi difficoltà da parte di due contadini - ha detto Costa - Con questi proprietari non c'è stata alcuna possibilità di mediazione e di dialogo, perché si sono sempre dimostrati del tutto refrattari ad ogni nostra proposta, anche laddove si trattava di occupare magari pochi metri quadrati per un utilizzo temporaneo. Con una chiusura del genere, non c'è stato verso e abbiamo dovuto rivedere il progetto in funzione della necessità di operare con la demolizione e ricostruzione del sovrappasso, esclusivamente su terreni già di proprietà dell’A22. Questo, come detto, ha imposto soluzioni tecniche molto più complicate, oltre a un costo maggiore dell'opera. Ad esempio, ci è stato impedito di stallare un ponte bailey accanto all'attuale sovrappasso per garantire la viabilità durante i lavori di ricostruzione».
Ad ogni modo, anche questi problemi sono stati superati e l'operazione avrà inizio ad aprile. La durata dei lavori, fra demolizione del vecchio sovrappasso (non più in grado di soddisfare le normative della sicurezza e della portata massima) e costruzione del nuovo, dovrebbe essere di un anno.
L'importo dei lavori, assegnati a Gregor Bau e Officine Bertazzon, ammonta a circa 4 milioni di euro complessivamente e, come ha spiegato l'ingegner Costa, se non ci fosse stata la chiusura da parte dei due proprietari privati, «probabilmente si risparmiava anche un milione di euro».
Il nuovo sovrappasso autostradale di Vadena avrà una carreggiata di 7 metri, più spazio per ciclabile e marciapiede, come richiesto dall'amministrazione comunale.
«Nelle linee architettoniche richiamerà le caratteristiche peculiari della zona - ha aggiunto l'ingegner Costa - e alla fine sarà un'opera bella e funzionale».
Invece, tocca all'amministrazione comunale garantire i collegamenti durante l'intervento e anche per la giunta di Alessandro Beati non sono mancati i problemi, come si è capito dalla discussione serrata con la consigliere Sgarbossa. «Non intendiamo discriminare nessuno - ha detto il sindaco di Vadena - e, anzi, l'A22 ci finanzierà pure il servizio con un pulmino che costerà 150 euro al giorno. Farà la spola fra Vadena nuova e Vadena centro, anche la domenica per la messa, trasporterà i bambini a scuola e, per due volte al giorno, anche la gente che abita al di qua dell'autostrada a fare la spesa nel supermercato di Vadena nuova. Per il resto, utilizzeremo strade che già esistono, vedi quella che da "Birti" arriva sull'argine dell'Adige o a nord, presso il "Mover", senza installare per questo sbarre: non vogliamo sul nostro territorio "sceriffi" che discriminino i residenti».
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