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VADENA. In una notte, quella fra giovedì e venerdì, è stato posato il nuovo cavalcavia sull'A 22 a Vadena. Il nuovo manufatto era stato preparato sul lato ovest del territorio comunale di Vadena e quindi, l'altra notte, è stato "spinto" a cavallo dell'autostrada del Brennero nella sua posizione definitiva. L'operazione, spettacolare, ovviamente ha avuto anche diversi spettatori. Tra questi, ovviamente, anche il sindaco di Vadena, Alessandro Beati. «Devo dire che è stato un bel lavoro - afferma il primo cittadino del paese - e fin dall'inizio c'è stata una sintonia perfetta fra A 22, Comune di Vadena e ditta costruttrice. Visto come stanno andando le cose al cantiere, credo proprio che riusciranno a rispettare in pieno la tempistica indicata all'inizio ovvero, a consegnare il nuovo cavalcavia autostradale che unirà nuovamente Vadena centro con Vadena nuova e la strada verso Laimburg, per aprile del prossimo anno. Posato il nuovo cavalcavia, adesso si tratterà di ricostruire le rampe di accesso, insieme alla nuova pista ciclabile e al marciapiede. Sono convinto che se anche le condizioni atmosferiche saranno clementi, questo appuntamento potrebbe arrivare anche in anticipo». Il nuovo cavalcavia autostradale ha una lunghezza di 48 metri ed è a campata unica, vale a dire, privo di piloni in mezzo, come era quello vecchio demolito. Questa soluzione, oltre a garantire maggiore sicurezza nell'eventualità di qualche incidente stradale, è funzionale anche ad una possibile esondazione del fiume Adige, le cui acque semmai scorrerebbero nella vallata senza incontrare pericolose resistenze. La carreggiata del cavalcavia è larga 7 metri, più il marciapiede e la pista ciclabile. Anche dal punto di vista estetico, il nuovo cavalcavia rappresenta un unicum per tutta la zona, un "regalo" di A 22 al Comune di Vadena, perchè nelle forme ricalca quello che si vede poco oltre sull'Adige. Il costo, è stimato in 3 milioni e 179mila euro e, come detto, da aprile del prossimo anno sarà percorribile dopo un anno durante il quale il territorio di Vadena è rimasto tagliato in due dall'autostrada del Brennero. Per la comunità indubbiamente ci sono dei disagi, che però Comune e A22 hanno cercato di ridurre il più possibile, organizzando dei trasporti pubblici da una parte all'altra e asfaltando anche un tratto di argine dell'Adige. Va detto infine che l'intervento sarebbe stato più semplice e meno costoso se ci fosse stata maggiore disponibilità da parte di qualche privato, disponibilità sempre negata con ostinazione.
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