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VADENA. Dopo anni di attesa per Vadena è arrivato il gran giorno. Questa sera, a partire dalle 22, sarà montato infatti il nuovo ponte e per ragioni di sicurezza l'autostrada resterà chiusa dalle 22 fino alle 6 di venerdì mattina.
Le ultime indicazioni sono contenute in un'ordinanza a firma del direttore tecnico dell’Autobrennero Carlo Costa. «I lavori rendono necessaria la chiusura del tratto autostradale da Bolzano sud a Egna/Ora su entrambe le carreggiate di marcia».
Naturalmente sui pannelli luminosi all'imbocco dell'A22 ci saranno tutte le indicazioni del caso per coloro che devono viaggiare dalle 22 in poi di oggi fino alle prime ore del mattino di venerdì. «Per chi viaggia verso Nord - prosegue l'ordinanza di Costa - è prevista l'uscita obbligatoria al casello di Egna/Ora, mentre coloro che sono diretti verso il Trentino dovranno uscire obbligatoriamente a Bolzano Sud».
Alcuni mesi fa era stato lo stesso Costa, nel corso di un’assemblea pubblica, ad illustrare gli aspetti tecnici dell’intervento. «Abbiamo voluto realizzare un'opera che fosse in linea con le caratteristiche del territorio nel quale si colloca e quindi abbiamo costruito un sovrappasso che richiama il ponte sull'Adige per Vadena, un'opera esteticamente piacevole, ad un sola campata (senza più piloni in mezzo) dotata di pista ciclabile e marciapiede. I lavori (il costo si aggira attorno ai 3 milioni di euro) dovrebbero concludersi entro l’aprile 2015».
Anche il sindaco di Vadena Alessandro Beati, che negli ultime mesi si è occupato della viabilità alternativa per garantire ai residenti collegamenti adeguati, ha sempre manifestato una certa soddisfazione per questa nuova opera, i cui componenti in calcestruzzo sono stati realizzati dalle officine Bertazzon di Treviso.
«La prima riflessione che mi sento di fare - commenta il primo cittadino - è che il cavalcavia demolito era degli anni Settanta, non aveva un marciapiede degno di tal nome, mentre il nuovo avrà anche una pista ciclabile che collegherà la zona nuova del paese con Vadena centro. Abbiamo sempre ritenuto quest’opera indispensabile per una maggiore sicurezza, ma anche per migliorare la qualità della vita del paese». Non resta, dunque, che pazientare qualche mese per la fine dei lavori. Intanto, questa notte, chi vorrà passare per la Bassa Atesina dovrà optare giocoforza per la Statale.
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