ll violento nubifragio abbattutosi in Alta Pusteria si è spostato nella serata di sabato anche in Alta Badia dove ha creato verso l’una di notte una serie di disagi, il più grave dei quali si è verificato fra La Villa e Corvara dove la statale è rimasta bloccata a lungo. È successo che si sia ingrossato in maniera preoccupante il corso d’acqua che scende da un costone roccioso del Sassongher ed a valle passa attraverso il centro di riciclaggio dei comuni di Badia e Corvara. Il corso d’acqua ha mosso un quantitativo enorme di sassi e fango che hanno invaso la discarica Col Madret, un fiume di detriti poi terminato sulla statale diventata subito impraticabile. La frana si è arrestata sul Gadera senza ulteriori conseguenze. I vigili del fuoco volontari sono subito intervenuti ed hanno iniziato a liberare la sede stradale che nel momento della frana per fortuna non era percorsa da automezzi. È stata così evitata una tragedia. Sul posto si sono portati nel cuore della notte i due sindaci, Jaco Frenademetz di Badia e Robert Rottonara di Corvara per rendersi conto di persona quanto accaduto.

Ieri mattina poco dopo le 8 la strada statale è stata riaperta al traffico sia pure a senso unico alternato. Da segnalare che al rifugio Stella Alpina nell’omonima valle sopra Colfosco un’autentica scarica di sassi e fango è caduta ancora una volta dal Sassongher fermandosi, per fortuna, sull’ampia distesa che c’è attorno al rifugio che ha fatto da tappo funzionale al materiale franoso che, in caso contrario, avrebbe potuto costituire un pericolo per le case di Colfosco.(e.d.)