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VAL D’ULTIMO. E' stata un’apparente imprudenza ad uccidere Michael Haniger, il sub meranese (avrebbe compiuto 32 anni nel novembre prossimo), che sabato pomeriggio è morto nelle acque del lago di Zoccolo in val d'Ultimo ove stava effettuando una immersione in compagnia di due amici. L'autopsia, eseguita dal dottor Mattia Barbareschi, ha evidenziato che l'uomo non è sopravvissuto alle lesioni riportate ai polmoni a seguito della velocità eccessiva di risalita da una profondità di 20 metri (da rapportare però ai 1.200 metri di quota del lago sul livello del mare). Gli amici che hanno effettuato l'immersione con lui hanno raccontato che poco prima della tragedia Michael aveva fatto cenno di voler risalire. Dopo l'esito dell'autopsia il sostituto procuratore Donatella Marchesini ha concesso il nulla osta per i funerali. Per il momento gli accertamenti tecnici disposti dalla magistratura non hanno evidenziato anomalie nel funzionamento dell'attrezzatura di immersione. In particolare nella relazione inviata al magistrato dalle squadre di soccorso intervenute, pare che l’attrezzatura utilizzata per l’immersione sia risultata perfettamente funzionante.
Anche la bombola dell’ossigeno sarebbe risultata non esaurita e tecnicamente efficiente. Dunque non è possibile al momento ipotizzare il motivo che ha indotto Haniger (considerato un sub sufficientemente esperto, con oltre cento immersioni alle spalle) a risalire in superficie troppo velocemente. Gli inquirenti sono propensi a credere che l’uomo sia stato colto da un improvviso malore. Haniger, che era sufficientemente esperto per essere consapevole dei rischi che correva, sarebbe stato preso dal panico ed avrebbe cercato di tornare in superficie il prima possibile. In questa fase, proprio per la sua incapacità di controllare la situazione, Haniger non avrebbe rispettato le norme di sicurezza per la risalita in superficie.
E intanto sono stati fissati i funerali di Michael Haniger. La cerimonia funebre si terrà domani 31 luglio, dalle ore 9, a San Leonardo in Passiria. La scomparsa delll’uomo ha destato profonda commozione in tutta la Val Passiria e nel Meranese, dove Haniger era conosciuto per la sua attività di bancario e per quella di volontario nel Soccorso acquatico Alto Adige e nella Croce Bianca.


