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CURON VENOSTA. Una misera fine hanno fatto sei capre, abbattute da ignoti e lasciate marcire all’aria aperta nei pressi di Malga Curon in Alta Venosta. Alcune tra il resto, uccise, mentre erano gravide. La triste scoperta è stata un fulmine a ciel sereno per il pastore Armin Pirhofer che si occupa del maso «Unterplann» a Burgusio di proprietà dei Benedettini di Monte Maria. Indagano i carabinieri per cercare di risalire agli autori di uno stupido gesto che non ha giustificazione alcuna.
Questa la storia. Lo scorso anno al momento di riportare gli animali a fondovalle, le sei capre capaci di arrampicarsi, come stambecchi, a quote molto elevate, non si erano fatte più riprendere. Salendo ad altezze superiori ai 2.500 metri. Animali che si riusciva comunque a vedere con il cannocchiale. Nei mesi Pirhofer si è recato spesso nella zona di Malga Curon per cercare di riportare le capre a valle. Ma sempre invano, anche camminando per sei-otto ore.
Nel frattempo il pastore di Burgusio aveva allertato la stazione forestale di Curon per segnalare che gli animali si trovavano in zona ed evitare che venissero abbattute (ci vuole un decreto che non c’è mai stato). L’idea era quella di recuperarle appena possibile. Ma tutto è stato inutile, perchè nei giorni scorsi alcuni contadini hanno fatto la triste scoperta, anche se la capre, di proprietà di 4 distinti allevatori della zona, non facevano male a nessuno. La carcasse giacevano abbandonate tra prati e rocce ed alcune di loro erano pure in procinto di partorire.
Le capre erano state uccise a colpi di fucile. Esterefatto Armin Pirhofer che in tutti questi mesi aveva sempre sperato di recuperarle e non certo di trovarle in questo modo.
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