ROMA. La strategicità di Acciaierie Valbruna e la rilevanza della continuità degli approvvigionamenti nel settore siderurgico sono state ufficialmente riconosciute al termine dell’istruttoria Golden Power avviata in seguito alla notifica sul bando pluridecennale per i terreni su cui sorge l’impianto di Bolzano.
 

Secondo quanto trapelato da fonti vicine al dossier, le conclusioni trasmesse oggi alla Provincia autonoma confermano in modo netto la sensibilità dell’asset, blindando la continuità produttiva del sito altoatesino. Gli uffici competenti definiscono lo stabilimento «un presidio industriale di primaria importanza per il sistema produttivo nazionale».
 

Il gruppo Valbruna impiega oltre 2.900 lavoratori, di cui più di 600 nello stabilimento di Bolzano, ed è tra i pochi produttori mondiali di un’ampia gamma di acciai speciali, anche realizzati con materie prime critiche.
 

L’eventuale esercizio dei poteri speciali da parte del Governo sarà valutato dall’Ufficio Golden Power al termine della procedura di gara, una volta chiarito l’esito del bando in corso e l’eventuale rischio per la continuità produttiva dell’acciaieria.