MERANO. Assomiglia sempre più a un infinito giro di valzer il futuro degli edifici scolastici in città. Ma a movimentare il ballo non sono i ballerini (dicasi decisioni), bensì le parole. A distanza di sette anni dalla prima decisione di trasferire l'attuale sede Asm (ala ovest ex Emma) a Maia Bassa e riunificare in un'unica sede gli studenti dell'istituto Fos (il “Marie Curie”, le professionali tedesche per il turismo e le biotecnologie, i cui ragazzi oggi sono divisi fra corpo maggiore dell’ex Emma e i locali dell'ex Ipc Einaudi), nulla si è mosso. Anzi le cose si sono complicate. Ma ora siamo al paradosso. Invece di avviare i traslochi a catena il Comune si prepara a coinvolgere un ulteriore spazio, ovvero i due piani dell'istituto Beda Weber di via delle Corse che il liceo di lingua tedesca libererà prossimamente, spiazzando anche la bibilioteca civica che a quegli spazi puntava per ampliarsi.
A sostenerlo è il sindaco Januth, rispondendo a una interrogazione del Pd. «La liberazione dei locali all'Emma - scrive il sindaco - sono legati alla realizzazione del centro servizi in via Scuderie e per Asm non è ancora chiarito il finanziamento dell'opera. Per la liberazione degli spazi occupati dall'istituto tecnico professionale sociale all'ex Ipc Einaudi nel frattempo è stata trovata una soluzione transitoria con la Provincia. Il Fos si potrà trasferire nella vecchia sede del liceo classico Beda Weber in via delle Corse». Apriti cielo! A salire su tutte le furie per prima è la preside dell'istituto professionale per il turismo e le biotecnologie Veronika Rieder. «Mi oppongo fortemente - sostiene senza giri di parole la preside del Fos - a qualsiasi trasferimento delle otto classi che abbiamo all'Ipc Einaudi in un luogo che non sia l'ala ovest dell'Emma. Dal 2005 si parla di liberare gli spazi occupati da Azienda Municipalizzata per consentirci di riunire sotto un'unico tetto tutti i nostri 700 studenti. Enormi fascicoli di lettere, tante riunioni inconcludenti e soprattutto parole. Di fatti neppure uno».
La situazione sta precipitando al punto che lo stesso assessore provinciale Florian Mussner nei giorni scorsi ha preso carta e penna e ha di fatto inviato un ultimatum all'Asm, chiedendo di rispondere al sollecito dell'ufficio patrimonio, con il quale si chiedeva un piano e una data del trasloco. La preside però se la prende anche con il sindaco. «È ora di prendere la decisione di trasferire Asm - scrive Veronika Rieder facendo pressione su Januth - e visto che continuate a dire che la società è inhouse, questa scelta spetta esclusivamente al Comune che lei rappresenta».
Il valzer dei traslochi, che lo spostamento a Maia Bassa di Asm provocherebbe, andrebbero paradossalmente a migliorare tre realtà contemporaneamente. L'istituto comprensivo Merano 1 di lingua italiana avrebbe con l'ex Ipc gli spazi oggi mancanti, la Fos eliminerebbe la sede distaccata portando tutti gli studenti sotto un unico tetto, Asm potrebbe riunificare o avvicinare gli uffici al centro riciclaggio alla Bosin, biblioteca civica e ragionerie tedesche potrebbero ampliarsi usando gli spazi del liceo beda Weber. Un incastro perfetto, ma non per l'amministrazione comunale e i politici che la decidono.
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