BRESSANONE. Numeri tristemente alti, quelli dei “malori da alcol” registrati in questo fine settimana trascorso tra feste e party per la fine dell’anno scolastico. Se, come riferito ieri dalle colonne dell’Alto Adige, a livello provinciale sono state ben 400 le richieste di intervento sanitario giunte al 118, anche la zona di Bressanone ha fatto la sua parte. Una partedi cui non andare fieri... A Bressanone decine e decine di giovani studenti si sono lasciati andare a sbronze colossali e poi a vandalismi. Il personale sanitario della Croce bianca e della Croce rossa già dalla prima serata di venerdì ha avuto da fare con interventi per abbondanti bevute. Almeno una decina i coma etilici registrati nel pronto soccorso brissinese dalla sera di venerdì alle prime ore di sabato, più diversi ubriachi infortunati ubriachi per cadute o risse. E anche sabato sera l’”onda lunga” dello sballo ha dato i suoi effetti.

Un triste quadretto documentato anche dalle forze dell'ordine che, alla luce delle esperienze degli anni scorsi, si sono organizzate con servizi mirati e potenziati con diverse pattuglie tra carabinieri, polizia, polizia stradale e polizia municipale. Conseguenza classica delle esagerate dosi alcoliche in centro città, ancora una volta molti, troppi giovani si sono dati ad atti vandalici, ribaltando bidoni dell'immondizia lungo le strade, rubando biciclette per cercare (inutilmente...) di fare qualche metro in direzione di qualche altro locale o sradicando le piantine decorative.

L'apice del degrado si è registrato lungo via Laghetto, dove, alla chiusura dei locali in centro, si sono riversati tutti i superstiti che, barcollando, hanno bivaccato fuori dalla vicina discoteca, in quanto le loro condizioni erano tali che i responsabili del locale non consentivano l’accesso. E qui è iniziato il via vai di ambulanze intervenute per recuperare giovani, quasi tutti minorenni, privi di conoscenza in mezzo alle siepi del parcheggio. Una situazione che a detta degli stessi soccorritori, quest'anno ha superato ogni limite.

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