MONTAGNA/ORA/EGNA. Vecchia Ferrovia si parte. Il Comprensorio, dopo oltre 4 anni di attesa, é riuscito ad iniziare i lavori della pista ciclabile sovracomunale nel tratto dal confine con il Trentino, sul territorio comunale di Trodena, fino a Montagna. L'intento é quello di farne un tracciato frequentato tanto dai residenti appassionati di bici quanto in chiave turistica. «Sarà un collegamento - precisa il presidente del Comprensorio Edmund Lanziner - rispettoso dell'ambiente con tratti prevalenti in terra pressata. I finanziamenti ci sono da tempo, ora passeremo alla fase operativa».
Entro l'autunno, poi, inizieranno i lavori anche nel tratto di fondovalle, da Egna a Montagna. Sono previsti costi per 450 mila euro per un tratto di circa 600 metri di lunghezza. Il primo tratto, da Trodena a Montagna, costerà invece circa 250 mila euro. Nelle scorse settimane c'è stato anche l’atteso sopralluogo al quale avevano partecipato Gino Arduini (Servizio strade provincia), il progettista Günther Rauch, il presidente delle Comunità comprensoriale Edmund Lanziner, Sergio Finozzi (responsabile Servizio strade), il sindaco di Montagna Monika Hilber e il primo cittadino di Egna Horst Pichler. Progetto alla mano si sono confrontati sul cronoprogramma dei lavori ma non solo. «Si tratta - sottolinea Horst Pichler - di un collegamento molto importante, perché finora i biker sono stati costretti ad attraversare la Ss12, sempre molto trafficata durante la giornata, tanto al mattino quanto al pomeriggio, con tutti i problemi che ne conseguono in termini di sicurezza. Nel corso del sopralluogo abbiamo valutato le varie possibilità e siamo arrivati ad un compromesso più che buono. La ciclabile continuerà diritta fino al chiosco Castelfeder,proseguirà lungo la strada statale per poi attraversare la corsia che viene da Ora per l'innesto sulla Ss12. Allo stesso tempo verrà collegato alla ciclabile sovracomunale anche il paese di Ora sul lato sinistro, per chi viene da Ora verso Egna».
Uno dei primi sostenitori del progetto, nel lontano 2013, era stato l'attuale consigliere provinciale Oswald Schiefer. Il nostro obiettivo – spiegava all'epoca Schiefer – è quello di realizzare, da Ora al passo, un percorso ciclabile, quindi con caratteristiche specifiche e come tale accessibile anche alle famiglie. Con pendenze massime del 4-5%, mentre attualmente ci sono pezzetti che arrivano anche all'8-10%».
«L’intera opera costa intorno ai 3-4 milioni di euro per un totale di 17 chilometri».
La cifra è notevole ma il ritorno per i paesi coinvolti sarà sicuramente superiore. «L’idea è quella di farla diventare interessante anche dal punto di vista turistico. Partendo dai 200 metri di quota di Ora si arriva ai 1.097 di passo San Lugano. Lungo un itinerario molto suggestivo si possono ammirare i diversi tipi di vegetazione: dai frutteti ai vigneti del fondovalle fino ai boschi e ai prati del passo». Il fondo sarà in terra pressata, visto che per motivi di impatto ambientale si evita l’uso di asfalto. Ciò significa che la futura pista ciclabile Ora-passo San Lugano sarà accessibile a tutte le bici, ad eccezione di quelle da corsa.
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