LAIVES. Il Comune di Laives ha fretta di chiudere definitivamente il vecchio cimitero. Per questo sta mandando agli intestatari degli affitti delle tombe “di fila” una comunicazione per chiedere loro cosa intendano fare alla scadenza dei termini di rotazione, vale a dire 12 anni. Le possibilità sono due: sistemare i resti in un loculo o in una nuova tomba di famiglia oppure nell'ossario comune, quest'ulima gratuitamente. Secondo le verifiche degli uffici, a essere inetressati da questa operazione sarebbero in 1.297 con le tombe a rotazione; 106 con quelle di famiglia e 29 con un loculo.

Ma questa iniziativa rischia di riaccendere la polemica nata anni orsono, quando si era iniziato a discutere di chiusura del vecchio cimitero per far scattare i 15 anni di fermo necessari prima di prevedere altro su quell'area al centro della città. In particolare, i titolari di tombe di famiglia non avevano condiviso la proposta di spostare tutto nel nuovo cimitero Galizia, anche se a pagare le spese è il Comune (entro i termini delle scadenze).

«Prima di tutto - dice l'avvocato Raimondo Pusateri, all’epoca amministratore comunale - andrebbe verificato se il vecchio cimitero rientra nell'elenco degli insiemi da tutelare, nel qual caso sarebbe intoccabile. In secondo luogo, andrebbe verificato il diritto di proprietà relativo alla tomba di famiglia perchè, come minimo, per legge, se la spostano debbono garantire una sistemazione identica nel nuovo cimitero, e per identica si intende lo spazio e anche i marmi che la adornano. Infine, ma non ultima, c'è la questione storica, della quale si è a lungo discusso anni fa alla luce dello spostamento dal vecchio al nuovo cimitero».

Pusateri rammenta che nel vecchio camposanto vi sono ancora tombe che risalgono ai primi anni del 1800: «Sono testimonianze della storia di Laives - continua Pusateri - che andrebbero mantenute. Ci sono cognomi del passato che non esistono più ma andrebbero ricordati e il vecchio cimitero dovrebbe a mio parere rimanere come “monumento” cittadino. Anche la parte economica non è da poco, se pensiamo che trasferire tutto nel nuovo cimitero, per il Comune significherà accollarsi le spese per riesumazioni, trsferimento, inumazioni, smontaggio e rimontaggio tombe così come erano».

Intanto qualcuno ha già iniziato a telefonare in municipio per capire cosa l'amministrazione comunale abbia realmente intenzione di fare.

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