BOLZANO. Ultimi veleni della campagna elettorale, questa volta nel gruppo tedesco. A lanciare il sasso sono stati l’Obmann della Volkspartei Richard Theiner, il candidato Svp-Patt Mauro Ottobre e il segretario provinciale Philipp Achammer: «I Freiheitlichen per queste elezioni politiche - spiegano in una nota - si sono appoggiati al gruppo Nuovo Trentino, movimento nato dalle ceneri del Partito Trentino. Quest’ultimo nel giugno 2011 è balzato agli onori della cronaca per la diffusione di materiale neonazista». I tre citano una conferenza stampa di sabato scorso, quando Pius Leitner, a Trento, ha presentato il programma dei Freiheitlichen su invito di Raoul Massimo Berlanda, un tempo a capo del Partito Trentino. «In questo raggruppamento - spiega la Svp - c’era anche Giampaolo Bonelli, che ha postato in rete materiale neonazista». E per risultare più credibili Ottobre e Theiner hanno allegato al comunicato stampa una delle foto diffuse da Bonelli che ritrae Joseph Goebbles, gerarca nazista e ministro della Propaganda del Terzo Reich dal 1933 al 1945. «I Freiheitlichen - attacca Theiner - devono spiegare agli altotesini per quale ragione, pur di racimolare qualche voto in Trentino, hanno contatti con partiti con un passato quantomeno dubbioso».

La replica di Leitner. Pius Leitner, Obmann dei Freiheitlichen, non ha digerito la polpetta avvelenata che gli è stata servita proprio nelle ultime ore della campagna elettorale dalla Volkspartei. E nella replica non va certo per il sottile. «La realtà - sottolinea Leitner - è che Theiner e Ottobre se la stanno facendo sotto e giocano sporco senza avere una prova ben che minima dei nostri presunti contatti neonazisti. Se Theiner e Ottobre si fossero informati saprebbero che Bonelli sabato scorso non c’era nemmeno alla conferenza stampa che i Freiheitlichen hanno tenuto a Trento. Bonelli non fa parte di Nuovo Trentino ed era stato espulso dalla precedente aggregazione proprio per le sue simpatie per il nazionalsocialismo, che noi condanniamo da sempre in ogni forma. Berlanda, invece, è una persona di cui ci si può fidare. Resta il fatto che non siamo alleati con nessuno». Leitner ricorda poi l’altro colpo basso della Volkspartei in occasione delle elezioni del 2008. «All’epoca ci accusarono di avere al nostro interno simpatizzanti dell’Npd ma poi si rivelò tutto una bolla di sapone. Ma perché non pensano, invece, allo scandalo Sel, ai fondi riservati o alle microspie? Con questa sparata la Svp ha raschiato davvero il fondo del barile».

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