BOLZANO. Con gli speed check in disuso, il Telelaser rimane l'unico sistema di controllo della velocità. L'unico deterrente perché moto e auto non corrano sulle strade cittadine. Questo spiega l'aumento dei controlli su strada da parte della polizia municipale: dal 1 gennaio al 30 aprile 2025 sono stati 194, quaranta in più rispetto allo stesso periodo del 2024. In controtendenza con il calo drastico delle multe: solo trentacinque (tutte contestate immediatamente) nei primi quattro mesi del 2025, mentre nel 2024 erano state 573, più di quattro al giorno. Una diminuzione delle sanzioni di oltre il 93 percento.

È il primo effetto di una viabilità senza controlli automatici, in cui le multe per eccesso di velocità avvengono quasi solamente per contestazione immediata. Non significa per forza che i cittadini siano più ligi al rispetto dei limiti, anzi, ma che senza colonnine arancioni - rimosse ad aprile in tutta la città - sia forse più facile eludere le regole. Il tema è finito al centro di un tavolo tecnico in Commissariato del governo, che sta valutando - per la sicurezza di tutti gli utenti della strada - nuovi strumenti di controllo. La rimozione degli speed check, imposta lo scorso anno da un decreto del ministro Salvini, è stata al centro di discussioni anche locali.

Le norme vietavano la presenza di rilevatori di velocità su strade con limite inferiore a 50 km/h, lasciando attivi a Bolzano solo due speed check: uno lungo l'arginale e uno in via Galilei. Le altre colonnine, pur spente, fungevano da deterrente: nel dubbio il guidatore tendeva a rallentare. Oggi con quattordici speed check (su un totale di sedici) smantellati in città l'unico "rischio" per un automobilista disattento è di incappare in una pattuglia con il Telelaser. Le segnalazioni dei cittadiniCi sono strade in cui, per scarsa visibilità o altri fattori, "correre" è più rischioso che in altre. «A tutte le ore, in via Ortles, non vengono mai rispettati i limiti di velocità - la segnalazione che un cittadino ha pubblicato sul portale del Comune "Sensor civico" - Chiedo cortesemente di aumentare i controlli prima che possa succedere qualcosa. In passato ho proposto dei dissuasori ma mi è stato detto che non è possibile a causa del passaggio dei bus. Si potrebbe rivalutare l'idea?». La pericolosità della vita è data anche dalla scarsa illuminazione e zebre poco visibili. «L'attraversamento pedonale è molto consumato e il lampione che dovrebbe illuminarlo è oscurato dalla quercia adiacente, quindi risulta invisibile nelle ore notturne». 

Via San Quirino è un'altra strada su cui cittadini e consiglio di circoscrizione chiedono da tempo di intervenire. Anche qui moto e auto tendono a correre e i parcheggi a spina di pesce offrono poca visibilità. Alcuni abitanti chiedono quindi di intervenire aumentando gli attraversamenti pedonali e valutando la possibilità di installare dissuasori di velocità. Nuove telecamere ai semaforiSono invece in costante aumento le telecamere che "sorvegliano" gli incroci semaforici: attualmente sono circa quattordici gli incroci semaforici in città su cui sono installati i sistemi di videosorveglianza. Il controllo dei passaggi con il rosso, per i quali ogni anno nel capoluogo scattano circa dodici mila multe, punta ad essere capillare in tutto il capoluogo. Una linea severa adottata «non per fare cassa», come più volte ribadito in Comune, ma come risposta a una serie di gravi incidenti sulle strade cittadine, avvenuti a causa di una mancata precedenza al semaforo.