BOLZANO. Ora la sentenza è definitiva. La donna bolzanina raggirata per amore dal fidanzato (che è riuscito a venderle un appartamento di via Torino, senza darle neppure un centesimo) può dire di aver avuto giustizia. La Corte di Cassazione, infatti, ha confermato la condanna di un altoatesino di 40 anni, originario di Gela, a 8 anni di reclusione oltre ovviamente al risarcimento sotto il profilo economico
La condanna, dunque, è irrevocabile anche se ora la battaglia della donna è destinata, probabilmente, a proseguire in sede civile.
L’uomo (di cui non riveliamo l’identità a tutela della parte lesa che altrimenti sarebbe riconoscibile, ndr) per il momento non ha offerto alcun risarcimento all’ex fidanzata nonostante la provvisionale (cioè un anticipo immediato di 110 mila euro) disposta dal giudice in sentenza.
Ricordiamo che l’appartamento della donna, in via Torino 65, venne venduto per 204 mila euro dopo che l’uomo era riuscito a convincere la compagna firmargli una procura speciale irrevocabile per presunti vantaggi fiscali. In realtà il fidanzato, utilizzando un primo finanziamento (con mutuo bancario) per la presunta ristrutturazione dello stesso immobile, si mise in affari con alcuni trafficanti internazionali di droga per l'acquisto di un primo grosso carico di cocaina (2 chili e 2 etti) in Francia. La Corte di Cassazione ha confermato in pieno anche la decisione del giudice di merito in relazione all’impianto accusatorio.
In effetti in un primo tempo la Procura aveva considerato autonomi i due capi d'imputazione contestati, cioè la truffa ai danni della fidanzata e il traffico di droga, con l'aggravante dell'ingente quantitativo.
Sia in primo che in secondo grado il giudice di merito aveva invece ritenuto i due reati strettamente correlati, secondo un unico disegno criminoso.
La Cassazione ha considerato legittima questa impostazione giuridica confermando in pieno le sentenze di merito.
E’ stato confermato, come detto, anche il risarcimento alla donna (che si era costituita parte civile con l’avvocato Alessandro Tonon) che ora cercherà ovviamente di mettere in esecuzione il verdetto dei giudici.
Fu proprio la donna a far emergere il caso con una denuncia dettagliata alla magistratura per quanto accaduto dopo che si era vista costretta ad assentarsi per qualche tempo da Bolzano per una cura disintossicante a Roma.
L’ex fidanzato, infatti, l’aveva indotta a far uso di cocaina. La donna si era però per fortuna resa conto in tempo che che le sue condizioni di salute andavano sempre più peggiorando e aveva deciso di farsi ricoverare. Ora per l’ex fidanzato dovrebbero aprirsi le porte del carcere. La sentenza dovrà infatti essere seguita.
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