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MERANO. Ieri mattina, al cimitero di Merano, c’è stata la cerimonia di commemorazione del 20° anniversario della morte dell’Appuntato Candeloro Zamperini, deceduto il 12 giugno 1997 quando si trovò, libero dal servizio, ad assistere ad una rapina a mano armata in una banca di Merano. Senza esitare il graduato dei carabinieri si pose all’inseguimento del malvivente, ingaggiandolo successivamente in una violenta colluttazione, nella quale rimase ucciso da un colpo d'arma da fuoco. Per questo gesto gli fu conferita la Medaglia d’Oro al Valore Militare alla memoria. Alla cerimonia, durante la quale, alla presenza della vedova Maria Teresa Nobile, è stata deposta una corona d’alloro presso la lapide del caduto Medaglia d’Oro, hanno partecipato numerose autorità civili e militari, tra cui il Commissario del Governo, il sindaco ed il Procuratore Capo della Repubblica.
Il Comandante della Legione Carabinieri Trentino Alto Adige, il generale Massimo Mennitti, nel suo intervento, ha ricordato alcuni dettagli dell’episodio, essendo stato peraltro uno dei primi a giungere sul posto quel tragico giorno, quando il Generale era l’allora comandante della Compagnia di Merano.


