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BOLZANO. Trattative avvelenate sul Comune. La politica bolzanina ieri non parlava d’altro che della bufera in corso in casa Svp. Fonti attendibili hanno riferito di un incontro segreto, che prima delle elezioni comunali avrebbe portato il candidato sindaco Christoph Baur e un paio di esponenti dell’ala economica della Svp (si parla anche dell’Obmann cittadino Dieter Steger), a parlare con Silvio Berlusconi attraverso «pontieri» del centrodestra regionale. L’incontro sarebbe servito per preparare il terreno a una apertura della Svp verso il centrodestra. Lo scenario ipotizzato era un crollo del Pd alle comunali. A quel punto i «democratici» avrebbero dovuto incassare il passaggio della Svp verso il centrodestra, magari con il sindaco Tagnin, o, come minimo, le larghe intese di cui ancora in queste ore si parla.
La ricostruzione dei contatti con Berlusconi è talmente dettagliata, che nella Svp si è scatenata una tempesta: i vertici del partito provinciale non sapevano nulla di incontri o telefonate dei bolzanini con Berlusconi. Il presidente provinciale Arno Kompatscher ha voluto incontrare ieri Baur e Steger per un chiarimento. Ha ricevuto una netta smentita: nessun contatto.
Baur, contattato ieri pomeriggio, assicura: «Non ho mai visto Berlusconi dal vivo né gli ho mai parlato (nemmeno per telefono). Delle voci non riesco a dare nessuna spiegazione, sono fantasie».
Kompatscher considera chiuso il caso: «Ritengo credibili le rassicurazioni che ho ottenuto. Sarebbe stata incredibile una simile mossa effettuata senza avvisare i vertici del partito. Steger e Baur replicano che la loro intenzione di aprire al centrodestra moderato è stata dichiarata apertamente. Perché dunque organizzare telefonate o incontri segreti?».
Solo gli interessati conoscono la verità. La sensazione è che, giustificata o meno, la bufera di ieri abbia dato una scossa alle trattative, allontanando lo scenario delle larghe intese.
Kompatscher offre una traccia: «La volontà di cambiare lo schema classico della maggioranza è stata annunciata, ma gli interessati sembrano non gradire. Se non sarà possibile, bisognerà prenderne atto».
LE TRATTATIVE DI CARAMASCHI.
Si annuncia dunque interessante la giornata di colloqui che vedrà oggi il sindaco Renzo Caramaschi incontrare prima la Lega, poi Pd, Uniti per Bolzano e Movimento 5 Stelle. Nel Pd vogliono chiudere il valzer di gossip sulle maggioranze possibili con consiglieri del centrodestra. Lo conferma la segretaria Liliana Di Fede, che ribadisce il «sì» ai Verdi: «Ci siamo confrontati con Caramaschi. Serve un governo stabile, basato su programmi definiti e riteniamo che il contributo dei Verdi sia indispensabile». Caramaschi incontrerà domani pomeriggio i Verdi e terminerà questo primo giro di consultazioni istituzionali lunedì con Giorgio Holzmann e «Alleanza per Bolzano».
INCONTRO CON LA SEAB. Intanto Caramaschi prosegue il suo lavoro sul programma affiancato da Baur (insieme ieri anche riunione con l’ufficio legale del Comune) e studia il bilancio comunale in funzione dell’annunciata riduzione delle imposte. Caramaschi si è confrontato ieri con il presidente della Seab Rupert Rosanelli e con la direttrice amministrativa Verena Trockner: «Abbiamo discusso di come ottenere i necessari miglioramenti dal punto di vista gestionale della società e soprattutto dal punto di vista delle tariffe. La riduzione della tariffa rifiuti, in particolare per gli artigiani, è uno degli obiettivi del mio programma. Le tariffe attuali calcolate sulla superficie dei locali non sono più sostenibili». ©RIPRODUZIONE RISERVATA


