Vertice d’urgenza con l’economia Primo: non mollare 

Le contromisure. Ieri sera incontro tra la giunta provinciale e i rappresentanti delle categorie Preoccupazione per le disdette nel turismo e le difficoltà per le aziende legate all’export Il governatore assicura: faremo tutto il possibile per sostenere i settori colpiti da questa crisi 

Bolzano. «Evitiamo di creare il panico, ma dobbiamo assolutamente intervenire per cercare di ridurre il rischio contagio da Coronavirus. Faremo di tutto per sostenere i settori colpiti dalla crisi». Questo l’appello e la promessa lanciati ieri sera dal presidente Arno Kompatscher che, assieme agli assessori Thomas Widmann, Arnold Schuler, Philipp Achammer, ha convocato una riunione d’urgenza con i rappresentanti del mondo economico, per spiegare i motivi che hanno determinato l’adozione di nuove misure antivirus che vanno dalla chiusura delle scuole in sei comuni altoatesini - Selva Gardena, Santa Cristina, Dobbiaco, Monguelfo, Tesido, Predoi, Badia - ossia quelli dove hanno soggiornato quattro turisti germanici - oltre a cinema e discoteche chiuse; capienza delle funivie ridotta ad un terzo.

All’incontro c’erano tutte le categorie: dal presidente della Camera di commercio Michl Ebner al presidente della Cna nonché portavoce di Rete economia Claudio Corrarati; dal direttore di Assoimprenditori Josef Negri al presidente del Bauernbund Leo Tiefenthaler, poi il presidente dell’Unione commercio Philipp Moser e i rappresentanti del turismo, il più colpito, al momento, dalla crisi.

L’Alto Adige è una realtà economicamente forte, ma il momento è difficile per tutti: la speranza è che l’allarme Coronavirus rientri presto, per evitare che le ripercussioni sull’intero mondo dell’economia siano troppo pesanti.

Nei loro interventi gli esponenti dei diversi comparti hanno espresso forte preoccupazione per gli effetti delle ultime misure adottate dalla giunta provinciale (timori per due fiere: la Tipworld di Brunico e la Prowinter di Bolzano); ma anche la consapevolezza che non ci sono alternative, per cercare di ridurre il rischio contagio.

La Camera di commercio

Questo l’appello della Camera di commercio: «Nell'ultima settimana il Coronavirus ha dominato i media europei, scatenando il panico in alcune persone. Tuttavia, se si analizzano i numeri in modo obiettivo, si scopre che in Alto Adige il rischio di contagio è minimo, indipendentemente dal fatto che nei prossimi giorni sorgano o meno altri casi isolati. Anche se si venisse contagiati, in nove casi su dieci il decorso della malattia non è preoccupante. Non c'è quindi motivo di disperare. Gli effetti psicologici ed economici del Coronavirus sono molto più pesanti della malattia stessa. La vita e il lavoro devono continuare».

Un messaggio anche per i turisti italiani e stranieri che stanno annullando le vacanze già prenotate in Alto Adige per paura del contagio: «La situazione è tranquilla e nulla impedisce di trascorrere le proprie vacanze in Alto Adige. Tutti i confini provinciali sono aperti. Attualmente gli arrivi e le partenze possono svolgersi in modo regolare e senza alcun problema. Il fattore psicologico, in particolare la diffusione del panico generale nei confronti del Coronavirus, rischia di danneggiare economicamente l’Alto Adige. Ciò va assolutamente evitato».

Imprenditori e sindacati

«Il nostro Paese - si legge in una nota congiunta - sta affrontando una situazione di forte criticità a causa della diffusione del Coronavirus. Ciò impone a tutti noi – parti sociali, politica, istituzioni, organi di informazione – di lavorare insieme per superare questa fase in maniera rapida ed efficace con responsabilità e oggettività. Soprattutto, dobbiamo ricominciare ad avere fiducia tra di noi: è il segnale più forte che possiamo dare anche verso l’esterno. Prendiamo tutte le precauzioni necessarie, ma continuando a vivere e lavorare senza paura. Nei giorni scorsi sono state tempestivamente assunte diverse misure per contenere il rischio sanitario a beneficio di tutti. Gli esperti e le organizzazioni internazionali, a partire dall'OMS, ci hanno informatosul virus e su tutte le prassi corrette per gestire questa situazione. Tutti noi siamo chiamati a rispettarle.

Le istituzioni - prosegue la noita - e le imprese locali hanno reagito con tempestività attenendosi alle indicazioni ufficiali e prendendo numerose precauzioni, a partire da misure sanitarie aggiuntive, limitazione delle trasferte, registrazione degli ospiti, ricorso a lavoro flessibile e smart-working- Dopo i primi giorni di emergenza, è ora importante valutare con equilibrio la situazione, mettendo in condizione imprese e persone di lavorare in modo proficuo e sicuro a beneficio del nostro territorio, evitando di diffondere una immagine e una percezione, soprattutto nei confronti dei partner internazionali, che rischiano di danneggiare durevolmente non solo la nostra economia, ma l’intera nostra società».

Artigiani (Cna)

Misure straordinarie per sostenere l’economia è ciò che chiede il presidente della Cna Claudio Corrarati: «Bisogna definire rapidamente un pacchetto di misure per imprimere una scossa all’economia. Chiediamo di estendere anche al Trentino-Alto Adige lo stop ai pagamenti di mutui e tasse». Sulle misure da adottare per venerdì è in programma un incontro dell’assessore Achammer con il mondo dell’economia.

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