Bolzano. Ha fatto molto discutere l’eliminazione del software libero «Fuss» dalle scuole di lingua italiana dell’Alto Adige. L’assessore Giuliano Vettorato risponde alle critiche con una lunga nota. «Ho ascoltato, in questi mesi, tutti i protagonisti del mondo della scuola e a più riprese mi sono state segnalate delle problematiche riguardanti il software gestionale Fuss. Questa piattaforma libera ha portato, certo, a dei risparmi per quanto concerne le licenze, ma purtroppo ho dovuto constatare, nel tempo, come la scuola italiana che la utilizza vanti dei seri problemi. Penso ai docenti della scuola, alcuni dei quali si trovano davvero molto limitati. Ho presentato un questionario, uno dei tanti elementi di valutazione. Ho letto che il passaggio a Windows comporta una spesa complessiva di 120.000 euro, ma vorrei specificare un altro punto molto importante. La piattaforma libera Fuss, dipinta come gratuita, in realtà prevede un impegno economico di 30.000 euro annui, ai quali vanno aggiunti i costi onerosi riguardanti il personale tecnico dedicato al gruppo Fuss, pari a quasi 100.000 all’anno. Una spesa che non avremmo, invece, con Microsoft, in quanto i relativi costi sarebbero a carico della Ripartizione informatica della Provincia. I giovani interpellati in questo campione hanno espresso per l’88% la volontà di un passaggio ad un nuovo software».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
©RIPRODUZIONE RISERVATA

