BRESSANONE. Buone notizie per la stazione ferroviaria di Bressanone: è stato elaborato il progetto per un nuovo e più funzionale assetto della struttura e dei binari (il cosiddetto Prg ferroviario) per renderla un più potente nodo di interscambio, portare la frequenza del servizio a 15 minuti e incrementare l’efficienza della circolazione ferroviaria.

Ancora, per la Variante di Val di Riga si è in fase di valutazione del progetto preliminare prima di passare a quello definitivo. Ed è stato assicurato il finanziamento di questa bretella che riduce i tempi di percorrenza fra Brunico e Bressanone grazie al collegamento diretto.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher e  l’ad di Rfi Maurizio Gentile hanno fatto poi il punto sulla tratta di accesso Fortezza-Ponte Gardena: attualmente si lavora al recepimento delle prescrizioni Cipe nel progetto e alla sua definizione con i Comuni interessati. Nel 2018 è previsto il bando di gara, la tratta entrerà in esercizio nel 2026, contemporaneamente al tunnel di base del Brennero

Kompatscher e Gentile hanno informato sui vari progetti nell'ambito di un incontro che è servito per mettere in evidenza lo stato dei lavori e dei progetti che interessano l'intera provincia. “A inizio legislatura la giunta provinciale aveva fatto il quadro ed "era emerso un insieme di interventi che sembrava impossibile avviare nell’arco di una legislatura. Ma oggi Provincia e Rfi possono constatare con soddisfazione di aver fatto passi da gigante: tutti gli iter sono avviati e c’è un cronoprogramma definito", ha sottolineato Kompatscher.

Kompatscher e Gentile, assieme all’assessore alla mobilità Florian Mussner, hanno quindi potuto aggiornare sul progetti ferroviari già in corso, dal tunnel del Virgolo al potenziamento della Merano-Bolzano, dalla variante di Val di Riga alla stazione di Bressanone, dai lotti del Bbt alla tratta di accesso. "In Alto Adige c’è più rapidità a trovare soluzioni e a raggiungere gli obiettivi perché tra Rfi e Provincia c’è convergenza sui progetti", ha aggiunto Gentile. Si tratta di progetti, hanno chiarito il presidente e l’ad, attuabili nell’arco di 5-6 anni ma pensati in modo tale che nella fase di esecuzione le porzioni già completate saranno fruibili da subito.