PHOTO
PINETA. Distrutta da un incendio più di quattro anni fa, la palazzina servizi della zona sportiva Graf Toggenburg di Pineta non è stata ancora ricostruita. La passata amministrazione comunale, dopo alcuni anni di stallo aveva avviato l'iter, affidando la progettazione e cercando anche finanziamenti in Provincia (oltre ai soldi dell'assicurazione). Il tema era anche diventato oggetto di discussione in campagna elettorale e lo ricorda il Pd (nel frattempo passato all'opposizione) in una nota.
«A leggere il programma elettorale della coalizione Bianchi, attuale sindaco di Laives, non c’è dubbio - dice il Pd - che gli obiettivi del suo programma amministrativo sono quasi identici a quelli già risolti o in dirittura d’arrivo a seguito del lavoro preparatorio fatto dalla giunta Di Fede, eletta nel 2010 e rimasta in carica fino al maggio 2015. Interi punti programmatici, persino obiettivi e proposte sono uguali. Un vero e proprio caso di “saccheggio” dei risultati».
L'esempio che fanno i Democratici è quello della palazzina distrutta dall'incendio a Pineta, per sottolineare che la documentazione per dare il via alla gara di appalto era pronta per il 4 giugno e non ancora pubblicata. «Ricordo al Pd che siamo in carica da un mese - risponde il sindaco Christian Bianchi - e che la palazzina è bruciata quattro anni fa e avrebbe già dovuto essere ricostruita. Certo che partiamo da quanto già fatto in precedenza con tutte le cose, ma non è vero che tutta la documentazione era pronta: lunedì in giunta abbiamo dovuto approvare il progetto, quindi accettare formalmente i 400mila euro di contributo provinciale per la ricostruzione e fare, conseguentemente, la variazione di bilancio per inserirli. La prossima settimana quindi lanceremo la gara di appalto per i lavori». Bianchi quindi conclude ribadendo come sia ovvio che, ad ogni cambio di amministrazione vi siano progetti che iniziano, progetti da completare e progetti che si chiudono: «È stato così anche per l'amministrazione Di Fede - dice Bianchi - che ha concluso iniziative avviate ancora da Polonioli, così come noi concluderemo quelle avviate precedentemente al nostro arrivo per poi concentrarci sulle cose nuove da fare. Un'amministrazione comunale infatti, nonostante i cambi politici, non può certo fermarsi fra “prima e dopo”».


