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BOLZANO. Bloccato il cantiere all’incrocio tra via Cesare Battisti e via Virgilio dove sta sorgendo un condominio di sei piani.
Il presidente del Tribunale amministrativo regionale, Terenzio Del Gaudio, ha accolto in via d’urgenza il ricorso presentato dall’avvocato Igor Janes, presentato per conto di due confinanti.
«Noi - spiega il legale bolzanino - contestiamo sostanzialmente due cose: il mancato rispetto delle distanze fissate per legge e la cubatura. Per quanto riguarda il primo aspetto la normativa prevede che un edificio debba stare a cinque metri dalla strada e a dieci dalle abitazioni private; l’altro punto riguarda la cubatura che è per un terzo superiore, secondo i nostri calcoli, a quanto ammesso in quella zona».
Attualmente la costruzione è già arrivata al terzo piano, ma il progetto di piani ne prevederebbe sei. La nuova palazzina chiamata Villa Mathilde è il frutto di una demoricostruzione, contestata fin da subito dai vicini in quanto “troppo grande” rispetto alla casetta bassa color nocciola risalente agli anni Trenta.
Alle critiche dei vicini, preoccupati per l’arrivo di una torre al posto della casetta, aveva risposto così l’allora assessore all’urbanistica Chiara Pasquali: «Non capisco cosa temano i residenti. In città non ci sono più terreni ed il Comune ha più volte caldeggiato la cosiddetta demo-ricostruzione, il costruire sul costruito, l'abbattere l'esistente per realizzare il nuovo. Se la proprietà ha presentato un progetto consono non possiamo bocciarlo perché ai residenti non piace. Ci mancherebbe. Ricordo, inoltre, che la villetta non è sotto tutela».
Ma due vicini hanno deciso di non arrendersi e hanno presentato ricorso al Tar, chiedendo ai giudici di annullare la concessione edilizia.
Per il momento il presidente Del Gaudio ha concesso la sospensiva: provvedimento che rimarrà in vigore fino alla camera di consiglio che si terrà entro trenta giorni.


