BOLZANO. Finalmente i primi alloggi a riscatto per il ceto medio in coop. L’assessore Chiara Pasquali fa sapere che ieri la commissione all’urbanistica ha approvato la variante di assestamento che dà il via libera ai primi 50 alloggi su 5 piani (piano terra più 4) e due interrati (cantine e garage). In tutto 14.600 metri cubi con standard Casa Clima A, che saranno realizzati sulle passeggiate del Talvera dalle cooperative (Confcoop e Arche del Kvw) sugli ex campi da tennis di via Cadorna, in una delle zone più pregiate di Bolzano. La lista dei richiedenti, che devono avere un minimo di 16 punti e appartenere al ceto medio, è definita da mesi. «Abbiamo la fila», assicura il presidente di Confcooperative Andrea Grata. Per gli inquilini davvero un ottimo affare, considerati i prezzi (quasi il doppio) che si pagano sul libero mercato per un appartamento nuovo nella stessa zona. «Noi, secondo le prime stime, - continua Grata - siamo in grado di offrire un appartamento di 80 metri quadrati netti (circa 115 lordi) più la cantina ed il garage a 360 mila euro. Un prezzo sicuramente più che competitivo visto che l’inquilino potrà comprarsi la casa dopo aver pagato l’affitto per 10 anni».

La questione funziona così.

«I soci devono anticipare subito una quota fino ad un massimo del 25% del prezzo d’acquisto dell’alloggio poi per dieci anni pagano rate mensili pari al canone provinciale - tra i 500 ed i 600 euro circa -. Scaduti i dieci anni si può procedere all’acquisto». I lavori - come spiega Stefano Corrado - responsabile del procedimento inizieranno a settembre 2014 e termineranno 22 mesi dopo. Il progetto è dello Studio Area 17 degli architetti Andrea Saccani e Fabio Rossa.

La microarea che vedrà sorgere i nuovi alloggi, si trova tra le passeggiate del Talvera (a fianco dei campi sportivi) e via Cadorna, è stata appena trasformata da zona per attrezzature sportive in zona residenziale. La curiosità dell'operazione, che ha infastidito diversi costruttori (interessati da anni ad entrare nell'affare) ed irritato non poco il consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle Alberto Filippi, è che a proporlo sia stata Confcoop, su incarico del proprietario dell'area (un imprenditore di Villandro), un legale dello studio Brandstätter. «È proprio così - ha sempre detto Grata - ci è stata fatta un'offerta concreta, che abbiamo subito reputato interessante, perché siamo convinti che l'istituto del ceto medio sia oggi la risposta più significativa e rilevante in una stagione in cui il fabbisogno abitativo ha cambiato fisionomia. E adesso ci siamo».

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