BOLZANO. Una animata discussione iniziata in discoteca per futili motivi è degenerata all’alba sotto casa di uno dei protagonisti. Erano circa le 6.30 quando ieri mattina uno dei ragazzi che si era accorto che la situazione stava iniziando a preoccupare ha chiesto telefonicamente l’intervento di una pattuglia della polizia in via Cagliari.
L’intervento delle forze dell’ordine è stato rapido e si è concluso con la denuncia a piede libero di un giovane bolzanino che dovrà rispondere di minacce proprio nei confronti dei due albanesi con cui si era accompagnato sino davanti a casa dopo una prima parte di litigio avvenuta in discoteca.
I due ragazzi albanesi(che sono fratelli) hanno chiesto l’intervento della polizia per il fatto che il bolzanino aveva improvvisamente estratto una pistola sparando alcuni colpi in aria. In realtà si trattava di una scacciacani, di per sè innocua. Ma lo spavento è stato parecchio perchè i due albanesi avevano temuto si trattasse di un’arma vera e propria, tra il resto carica.
Una volta giunti sul posto i poliziotti hanno sottoposto il bolzanino ad una perquisizione domiciliare nel corso della quale è stato rinvenuto e sequestrato anche un fucile ad aria compressa. Come la scacciacani si tratta di un’arma per la cui detenzione non c’è bisogno di particolari autorizzazioni. Entrambe però sono state sequestrate per una verifica tecnica in quanto potrebbero essere state modificate.
L’episodio è stato segnalato alla magistratura. Il bolzanino, I.G., trentenne, ha cercato di minimizzare l’episodio affermando che intendeva solo spaventare i suoi interlocutori dopo una discussione piuttosto animata che aveva che aveva caratterizzato le ore della notte tra sabato e domenica stracorse in discoteca.
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