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BOLZANO. «Riaprire l’entrata sud di via Claudia Augusta? Sarebbe un errore». Se a Oltrisarco qualcuno si era illuso, è bene che abbandoni ogni speranza: il sindaco, a margine del dibattito sul futuro della città organizzato nell’ambito della due giorni di festa di Sel, boccia la proposta lanciata dal vicesindaco Klaus Ladinser.
Luigi Spagnolli non ha dubbi: «Non ha senso pensare di rivitalizzare il commercio del quartiere riaprendo la strada al traffico. Le attività hanno chiuso non perché 11 anni fa l’amministrazione di allora decise di vietare l’accesso da sud, ma perché sono cambiati i tempi e con essi le modalità di acquisto. Comunque, siccome prima o poi si riuscirà anche a realizzare la pista ciclabile chiesta da anni dagli abitanti, di posti per le macchine ce ne saranno ancora meno di oggi». Quindi la frecciata al suo vice: «Attendo invece di esaminare la proposta di Ladinser cui spetta il compito di elaborare il piano del commercio che non si è ancora visto».
Si schiera con Ladinser Vitantonio Gambetti, consigliere comunale indipendente: «Finalmente una presa di posizione del vicesindaco Ladinser sulla chiusura al traffico di via Claudia Augusta. Che sia stata una decisione sbagliata e dannosa per il commercio del quartiere è fin troppo facile sostenerlo. Ma la demagogia di undici anni fa, e le pressioni di fanatici ambientalisti che a tutto sono disposti pur di sbandierare ad ogni piè sospinto "dagli all'automobilista e più alberi e più ciclabili" hanno facilmente portato a quella decisione. Il bilancio dell’operazione oggi è il seguente: negozi chiusi e affossamento del commercio a fronte di nessun miglioramento ambientale».
Prostituzione. Gli abitanti dei Piani sono disperati: negli ultimi mesi è aumentato il numero di prostitute. Secondo le forze dell’ordine, che alcuni giorni fa hanno effettuato una serie di controlli identificandone 27, sono circa una cinquantina: nell’80% dei casi giovanissime e di origine romena. Da più parti si auspica l’adozione di un’ordinanza, di cui periodicamente si è parlato anche a Bolzano, che vieti agli automobilisti di fermarsi creando intralcio al traffico. Il sindaco però minimizza: «I numeri sono gli stessi del passato, per cui non c'è nessun aumento di prostitute». Si tratta, a suo dire, di un’esagerazione giornalistica: «È un espediente usato, soprattutto in agosto, per lanciare una polemica mediatica che duri qualche giorno riempiendo le pagine del giornale con le reazioni emotive delle persone. Auguri a chi parla, a chi scrive e a chi legge. Nel frattempo il Comune e le forze dell'ordine sono impegnati a tenere sotto controllo la situazione, e ci riescono, dato che i numeri restano gli stessi, e di molto inferiori a quelli di altre città e province di dimensioni affini alle nostre. Mentre permane la drammatica mancanza di norme che consentano di punire i colpevoli di questi come di altri reati cosiddetti "minori", causa l'incapacità dello Stato di fare leggi adeguate, di far funzionare la Giustizia e di mettere a disposizione galere sufficienti».(a.m)
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