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BOLZANO. Nei giorni di traffico intenso, e solo in via emergenziale, via Claudia Augusta potrebbe tornare ripercorribile da entrambi i sensi. Un'opzione che il neoeletto sindaco Claudio Corrarati sta valutando in questi giorni con i tecnici della mobilità, per sollevare la viabilità cittadina dal congestionamento. Tra gli abitanti e i commercianti della via di Oltrisarco ormai il mantra è lo stesso: «Tanto ci passano già tutti». Il motivo? Difficile controllare quotidianamente il varco, e molti "furbetti" sprovvisti di bollino percorrono già la strada da sud a nord. Per il resto le opinioni divergono tra commercianti, che sarebbero d'accordo a riaprire il passaggio, anche se solo in alcuni casi, e residenti, che temono un peggioramento di traffico e inquinamento su una via già congestionata. Si riapre quindi la discussione di 20 anni fa, quando l'allora giunta decise di chiudere definitivamente il passaggio sulla via per chi arrivava da Maso della Pieve, concedendo il permesso solo ai residenti. «Un provvedimento che avrebbe dovuto dare il via ad una serie di altre azioni per il miglioramento della qualità della vita dei residenti - ricorda Mauro De Pascalis, al tempo nel consiglio di circoscrizione - Ma che, di fatto, si fermò lì. Da abitante percepisco che la via, nonostante il divieto, sia sempre invasa dal traffico - prosegue De Pascalis - Il numero di incidenti ne è una prova. La decisione, comprensibile di fronte a un'emergenza, va quindi presa con cautela».
I commercianti
Tra le voci favorevoli alla riapertura ci sono i negozianti di via Claudia Augusta. «Bisognerebbe ripristinare il passaggio del tutto - l'opinione del proprietario dello storico salone Franco - Perché? Molti negozi storici di Oltrisarco sono spariti nel giro di poco con la chiusura della strada. Sono rimasto penso l'unico. Collego questa situazione in parte alla riduzione del passaggio». È d'accordo anche Luca Bianchi, della tabaccheria: «Il problema del traffico c'è lo stesso. Non aumenterebbe, perché la gente ormai si è abituata a passare per la Zona. Certo, non è stata una buona idea aprire così tanti cantieri in contemporanea». Qamar T. Chaudhary che ha aperto da poco un nuovo fast food sulla via, è più cauto sulla decisione: «Per noi commercianti sarebbe meglio permettere, anche se solo a volte, un passaggio non solo di residenti. Capisco però anche il disagio degli abitanti».
La circoscrizione
Un gran numero di lamentele che arrivano sul tavolo del consiglio di quartiere sono proprio legate alle colonne di auto in via Claudia Augusta. «Parlo come cittadina quando dico che chi abita in quella parte di Oltrisarco non ha una vita facile - sottolinea Judith Kofler Peintner (Svp), rieletta in circoscrizione - Traffico lento e inquinamento. È una decisione che spetta al nuovo sindaco e all'ufficio mobilità. Se non c'è veramente assoluta necessità, non riaprirei. Assolutamente non bisogna tornare indietro, riaprendo del tutto il passaggio. Le strade sono anche dei cittadini che ci vivono, non solo di chi deve passare». C'è poi la questione mezzi pubblici: «Parlando con gli autisti Sasa, salta fuori che via Claudia Augusta, come viale Trento e altre strade a traffico limitato, sono le uniche tratte dove è possibile recuperare il ritardo accumulato nei giorni di colonna», sottolinea ad esempio Sandro Repetto (Pd), consigliere provinciale e residente. «La proposta rischia di peggiorare una situazione già critica - aggiunge il neo eletto in consiglio di circoscrizione Corrado Finocchiaro - Difatti, molti residenti hanno rappresentato che la via è già oggi molto trafficata. Ripristinare il doppio senso significherebbe aumentare la congestione, rallentare i mezzi pubblici e penalizzare chi sceglie il trasporto collettivo. Non solo: con più auto ferme in coda si creerebbe una vera e propria cappa di inquinamento senza alcun beneficio per i residenti».
La Cna
Favorevoli alla riapertura artigiani e imprenditori della Cna, che accolgono le misure annunciate dal sindaco come «indispensabili. La riapertura di viale Trento in primis, ma anche di ponte Resia e via Claudia Augusta a doppio senso sono richieste che la nostra associazione avanza da tantissimi anni - così il presidente di Cna Alto Adige Cristiano Cantisani -Quella che resta è la preoccupazione per il cronoprogramma dei cantieri». MA.AN.


