BOLZANO. Una chicca che Gian Antonio Stella potrà inserire nel suo prossimo libro sotto il capitolo Alto Adige. La Provincia ha commissionato - su richiesta del Bauernbund- la prova dell’“ombra sui meleti” proiettata dai futuri condomini del nuovo insediamento abitativo previsto in viale Druso. La prova è stata superata. Si potrà costruire. La commissione urbanistica provinciale ha approvato ieri mattina il piano di attuazione «Druso ovest», approvato a giugno in consiglio comunale. Si tratta del progetto più piccolo che sorgerà in fondo a viale Druso, nella zona delle serre, quattro palazzine di edilizia privata e agevolata. A sorpresa, per ottenere il via libera provinciale gli architetti hanno dovuto presentare uno studio sulle ombre che le nuove palazzine proietteranno sui terreni coltivati confinanti. E qui insomma tornano protagonisti i frutteti, che tanta discussione provocarono pochi mesi fa in commissione urbanistica comunale. Fu Georg Mayr, capogruppo della Svp, a sollevare il problema della distanza ridotta tra le nuove costruzioni e i campi. L’ombra rischia di danneggiare le coltivazioni, è stato il timore espresso da Mayr, che aveva contestato il progetto. Poi era arrivata l’approvazione sia in commissione che in consiglio comunale e il caso sembrava chiuso. Invece no. Al momento dell’istruttoria della pratica per la commissione urbanistica provinciale il tema dell’ombra è tornato in primo piano. Ai progettisti Fabio Rossa, Carlo Bassetti e Andrea Saccani è stato chiesto di produrre uno studio sulla proiezione delle ombre. Questo tipo di documentazione non è inconsueta e lo studio degli architetti è andato sul campo per produrre una relazione e un video con misurazioni sulla altezza del sole e la proiezione delle ombre nelle diverse ore della giornata. «Abbiamo verificato che il verde agricolo è interessato dall’ombra nelle ore centrali della giornata, quando il sole è più alto e l’area oscurata si riduce», riassume Bassetti. Il piano di attuazione, studio delle ombre compreso, ha convinto la commissione, che ha dato parere positivo. Il piano torna ora in Comune per le ultime procedure legate alla suddivisione in lotti e alla concessione edilizia. «I privati puntano a iniziare il cantiere nel giro di pochi mesi», informa Bassetti. A fianco delle case delle infermiere, sorgeranno quattro palazzine nel verde. Il piano prevede 120 alloggi, divisi in quattro edifici alti fino a 7 piani. Si estende su 10 mila metri quadrati di terreno, su cui si svilupperanno 35 mila metri cubi di edificato. Il 90% della cubatura sarà residenziale, mentre il 10% rimanente sarà commerciale-terziario e prevede un supermercato. La parte residenziale prevede 30 appartamenti privati e 90 alloggi di edilizia agevolata (40 cooperative, 50 ceto medio). L'altra zona d'espansione su via Druso, vedrà la realizzazione di 450 appartamenti tra privati, cooperative e Ipes.

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