BOLZANO. «Questo è il sesto anno di cantieri... Ogni anno tre mesi esatti di chiusure nella via. Tre anni sulla parte alta e tre anni sulla parte bassa, sono stati tolti praticamente tutti i parcheggi macchina e tutta la via che è lunga più di un chilometro è stata transennata da pali di ferro pericolosissimi nel caso di mancata precedenza a moto o bici da parte di autovetture in uscita». A descrivere le condizioni dell’estate via Fago è Vittorio Bonifacio. Ex titolare della storica tabaccheria al civico 50, ha vissuto sulla sua pelle i disagi di un cantiere infinito, insieme agli altri esercenti e abitanti della zona. Tutto è iniziato nel 2019 quando, in considerazione dell’età avanzata delle infrastrutture, è stato deciso di eseguire un rinnovo totale di diverse tubature e condotte. Il primo lotto dei lavori ha riguardato il tratto tra via Defregger e via Bixio. Il secondo, l’estate del 2020, il tratto tra via Bixio e via Guncina, con il proseguimento nel 2021.

Nel 2022 è toccato il tratto tra via Martin Knoller/piazza Gries e l’entrata del convento di Muri-Gries. L’estate scorsa, invece, i lavori hanno riguardato piazza Gries (dalla rotonda al ristorante Abramo - Da Piero) e via Fago (tra l’entrata del convento Muri-Gries e l’incrocio con via Egger Lienz). Quest’anno è interessato proprio il tratto davanti alla tabaccheria di Bonifacio, con disagi anche alla pizzeria San Patrick e al bar Tennis, dove il titolare, in vista dei cantieri, ha colto l’occasione per ristrutturare. Negli anni di lavoro i commercianti della via hanno sofferto i mancati introiti. «Comprendo la difficoltà degli esercenti, ma era impossibile concludere i lavori sulla via in una sola sessione», spiega l’assessore comunale alla viabilità Stefano Fattor, «Le tubature perdevano, erano necessarie nuove tabulazioni, un rifacimento delle fognature, il teleriscaldamento in alcuni tratti. Da settembre in  poi finiranno, poi non si vedranno cantieri in via Fago per chissà quanti anni».

 
I parcheggi
Secondo il titolare del bar Tennis in via Micheal Pacher, Peter Aichner, il problema più grande  riguarda i parcheggi: «Se ne sono persi alcuni in questi anni di lavori e per la clientela è un problema: decidono di non fermarsi. Qui fuori abbiamo due parcheggi a disco orario, quasi sempre occupati». Sul tratto di via Fago interessato dal cantiere di quest’estate, parcheggi non ce ne sarebbero in ogni caso. Ma con il rifacimento del tratto nel 2023 se ne sono persi quattro. «Ci hanno tolto il primo parcheggio carico e scarico, lo hanno spostato in fondo, dove nessuno ha l’attività. Sinceramente, quando faccio la spesa, non so dove scari-

care. Poi ne hanno tolti altri tre di fila». I posteggi l’anno scorso sono stati «sacrificati per piantare degli alberi e realizzare un attraversamento in fase di ristrutturazione», sottolinea Fattor, «Capisco che sia un problema sentito: l’utenza di Gries è per lo più anziana, e tende a spostarsi in macchina. Per questo togliendo anche i parcheggi su via Micheal Pacher, come proposto dal consiglio di circoscrizione per realizzare il tratto pedo-ciclabile, il bar andrebbe a morire, come la tabaccheria. Ci siamo rifiutati e quei posti rimarranno».


La viabilità
Per ovvie ragioni i tratti di via interessati dai cantieri sono stati chiusi alla circolazione. Giri

dell’oca quindi per chiunque si trovi a dover percorrere in auto una zona già abbastanza labirinti-

ca tra sensi unici e strade interne. Florian Schmid, della cantina vinicola, ci scherza su: «Almeno la sera c’è silenzio, e non si sentono più quei pazzi che correvano in macchina giù dalla val Sarentino». Per lui basta stringere i denti: «È l’ultimo cantiere. L’anno scorso per noi è stato un abisso, perdevamo clienti. Questa volta va meglio». Positività anche tra i residenti, che sono stati per lo più comprensivi: «Per noi che abitiamo nelle vie interne il disagio non è così grande», spiega Carmen Dellavaja, «Mi dispiace

per gli esercenti. Loro l’hanno sofferta di più». M.A.