BOLZANO. Dopo gli appelli dell'assessore provinciale Theiner e della difensora civica Burgi Volgger che hanno lanciato l'allarme sulla situazione igienico-sanitaria di via Garibaldi, sono iniziate le operazioni di disinfestazione da scarafaggi e cimici nel condominio più a rischio, quello al civico 20. All'interno, situazioni al limite: come quella di 7 immigrati che pagando 1.050 euro al mese per una stanza.

Il primo passo è azzerare la presenza di scarafaggi e cimici, poi si vedrà come procedere a livello istituzionale per ripristinare le condizioni igienico sanitarie minime all'interno di alcune abitazioni del condominio "Garibaldi 20". Puntuale nell'androne di casa si è presentato ieri Andreas Flor, dipendente della ditta "Eco San" di Appiano incaricata della disinfestazione dall'amministratore di condominio. Il primo appartamento è quello occupato da sette immigrati clandestini.Apre la porta Yussuf, un giovane senegalese. Collabora.

Nessun tipo di resistenza all'ingresso dei tecnici. Cucina fatiscente, mobili inservibili, bagno vecchio con soffitto ricoperto di muffa, sporcizia diffusa e una camera con sei letti a castello, ciascuno di differente fattura, cui va aggiunta una brandina aperta nel salotto. In totale fanno sette persone in poco meno di due stanze più angolo cucina: dato confermato da un foglio in cucina che sancisce la spartizione di alcuni scaffali.

Yussuf, 33 anni, senegalese con moglie e due figlie a Dakar allaraga le braccia: «Purtroppo le nostre condizioni sono disumane, avete ragione, ma molto spesso si tratta di conseguenze inevitabili. Questo appartamento è un buco che difficilmente si può definire casa, eppure a 150 euro per il posto letto è quanto di meglio possiamo permetterci. In totale paghiamo circa 1.050 euro più le spese al mese a un proprietario italiano: possibile, però, che nel vostro Paese non esistano dei controlli sullo stato degli immobili affittati?».

Se ci fossero questi controlli, per la verità, Yussuf difficilmente sarebbe ancora qui. «Non ho nessun documento - ammette -, quindi non posso trovare un lavoro regolare, ma se non trovo un lavoro nessuno mi rilascia i documenti necessari per avere un briciolo di autonomia e provare a lasciare questo posto. I clandestini che arrivano a Bolzano sanno tutti che IN Via Garibaldi possono trovare un primo approdo in città. E siccome è provvisorio, lo trattano così...». Nello sporco, intanto, saltano fuori gli insetti che i tecnici della Eco-san elimineranno.

«Spariamo - spiega Flor - un prodotto a forte attrattiva alimentare che attira la blattella germanica. Una volta che lo scarafaggio mangia la pasta passano alcuni minuti prima che il veleno faccia effetto. In questo modo la blattella, che ha un raggio d'azione piuttosto ridotto, può tornare in tana e morire lì. Nutrendosi della sua carcassa l'intera colonia viene colpita». Proprio in via Garibaldi, però, ci sono due grossi problemi: «La blattella ha una capacità riproduttiva molto sviluppata, quindi sarebbe necessario intervenire in quante più abitazioni possibili ma non tutti ci permettono di entrare. Abbiamo scoperto, inoltre, che nelle case sono state avvistate anche le cimici da letto che colpiscono di notte e sono molto più complesse da eliminare. Il lavoro sarà lungo».

Alcuni proprietari italiani, inoltre, non ne vogliono sapere della disinfestazione, ma oggi pomeriggio Flor tornerà a spiegare quanto sia necessario intervenire pure nelle unità abitative dove non s'è mai registrata la presenza degli insetti. Date le condizioni critiche, però, viene da chiedersi se l'Azienda Sanitaria non possa imporre un intervento generale di imperio. Il comitato di inquilini, intanto, non si ferma e dopo l'annuncio di una class action di difficile attuazione promette di rivolgersi alla procura della Repubblica.

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