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BOLZANO. «Abbiamo un anno di tempo, per adeguarci al nuovo decreto Salvini in base al quale gli speed check si possono utilizzare solo sulle strade in cui ci sia un limite di velocità superiore ai 50. Mentre a Bolzano, fatta eccezione che per la strada arginale (Via Innsbruck) e zona produttiva, vige il limite dei 40 all'ora. Ciò significa che dei 16 speed check che abbiamo, solo due continueranno ad essere utilizzati: quello su via Galilei e l'altro lungo l'arginale. Però attenzione, il comandante dei vigili urbani Fabrizio Piras ha già disposto un'intensificazione dei controlli di velocità con il telelaser».
L'assessore alla mobilità Stefano Fattor, in una riunione con i tecnici, ha discusso delle possibili proposte da portare al Commissario del governo, dopo che il decreto del ministro Salvini ha reso di fatto inutilizzabili 14 dei 16 speed check acquistati dal Comune, per indurre gli automobilisti a premere meno l'acceleratore, riducendo in questo modo il rischio di incidenti.
«Stiamo valutando - spiega l'assessore - possibili alternative che poi, ovviamente, dovranno essere autorizzare dal Commissario del governo, cui il decreto attribuisce la competenza in materia». Quali potrebbero essere le soluzioni?
«Un'ipotesi sulla quale stiamo ragionando prevede di alzare il limite di velocità a 50 km orari in tutta la città, in modo da essere nei limiti previsti per poter tornare ad utilizzare gli speed check. Un'altra potrebbe essere quella di alzare a 50 km all'ora il limite di velocità, ma solo nelle strade di Bolzano con un più alto numero di incidenti. Mentre su tutte le altre rimarrebbero i 40. Ci sono ovviamente pro e contro in entrambe le soluzioni. Con i tecnici abbiamo deciso di approfondirli, prima però chiederemo un confronto con il commissario del governo Vito Cusumano».


