BOLZANO. Sono stati costruiti solo qualche anno fa, con una spesa di alcune decine di migliaia di euro ciascuno e adesso il Comune di Laives ha deciso di modificarli.
Stiamo parlando dei dossi stradali realizzati i cubetti d porfido, alcuni dei quali si trovano ad esempio percorrendo via Marconi. Come detto, qualche anno fa il Comune decise di costruirli per ottenere due risultati: il rallentamento dei mezzi in transito a velocità sostenuta e l'innalzamento dei passaggi pedonali a livello dei marciapiedi così da facilitare chi attraversa da una parte all'altra con le carrozzine. Esteticamente non sono neanche brutti, però, fin dall'inizio, diversa gente che abita nei paraggi di questi dossi ha iniziato a lamentarsi: ogni volta che sui dossi di porfido passa un trattore o un furgone - dicono i residenti - specialmente se con i carri e i cassoni vuoti, si scatena un rumore fastidioso di ferraglia, rumore che di notte ci fa anche sobbalzare nel letto. Quei dossi così come sono non vanno bene insomma e sarebbero da eliminare. Inoltre, durante la stagione del raccolto, quando parecchi trattori transitano lungo via Marconi trainando carri carichi di cassoni pieni d mele, quei dossi rappresentano un rischio di ribaltamento, a meno che non vengano affrontati dai mezzi agricoli veramente a passo d'uomo. Fin qui residenti, che a forza di proteste e segnalazioni hanno ottenuto lo scopo. Adesso il Comune ha deciso di cambiare: i dossi rimarranno dove sono, ma verrà tolto il porfido e saranno pavimentati invece con asfalto, che assorbe meglio il rumore e non dovrebbe provocare sobbalzi ai mezzi di passaggio. Del resto è ciò che è già stato fatto lo scorso anno anche all'ingresso sud di San Giacomo, dove pure erano stati costruiti alcuni dossi con cordoli in porfido che alla lunga si erano staccati dall'asfalto essendo due materiali incompatibili fra loro e rischiavano pure di diventare pericolosi per moto e bici. Adesso perciò si cambia anche in via Marconi con i due dossi in porfido e i residenti della zona torneranno ad essere tranquilli. Rimane però la perplessità di fronte a queste scelte, che solo alcuni anni orsono hanno comportato una spesa di diverse decine di migliaia di euro e che adesso verranno riviste e cambiate. (bc)

