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BOLZANO. Un blocco. Ai parcheggi sul marciapiede, ma anche alla possibilità di lavorare con più serenità per esercenti e commercianti nelle via Genova e Alessandria a Don Bosco.
La comparsa di alcuni cilindri di cemento lungo il tratto di strada che costeggia la Pista Zero e il campetto polivalente aveva innescato, qualche giorno fa, il malcontento. I cartelli montati dal Comune in via Alessandria per il medesimo lavoro ha fatto deflagrare la protesta. L’intento è buono, evitare che si parcheggi sui marciapiedi, ma la soluzione scelta si scontra con alcune ragioni di ordine pratico e di buon senso.
«Davanti al mio ristorante - spiega Libero Cariglia titolare del locale Da Libero - ci sono sette spazi che vengono occupati dalle auto e che lasciano un passaggio di quasi due metri sul marciapiede. Non lede i diritti di nessuno e tantomeno disturbano. Anzichè regolarizzarli si è deciso di sopprimerli. Considerando i tre che, puntualmente, ogni lunedì e giovedì devono essere lasciati liberi per il conferimento dei bidoncini significa che nella zona da 15 stalli passiamo a malapena a 5». Per un locale, chiaramente, è un freno e nella protesta finiscono anche queste considerazioni. «Perchè bisogna incidere sulle nostre attività in una situazione che non ha mai presentato particolari difficoltà? Per noi è importante avere infrastrutture che favoriscano l’arrivo di clienti anche con l’automobile. Senza contare le nostre difficoltà quando dobbiamo rifornire il locale con i carichi settimanali. Va considerato, infine, che qui attorno hanno aperto un parco e un museo rendendoli, di fatto, difficilmente raggiungibili. Non proprio un capolavoro di strategia». Il consigliere comunale Marco Caruso, dal canto suo, ha portato il problema all’attenzione dei social network. «Attività come la Pista Zero rischiano di essere pesantemente danneggiate da questa scelta. In alcuni punti il marciapiede è abbastanza largo da permettere una soluzione che sia equilibrata per tutte le esigenze». In via Genova, come detto, i blocchi sono già arrivati. In via Alessandria, nel pomeriggio di ieri, pare esserci stato un dietrofront dell’amministrazione comunale dopo le durissime proteste. «I cartelli dei lavori, fissati per lunedì sono stati rimossi - spiega Claudio Favretto, titolare del negozio di pianoforti Saccuman - e francamente rinunciare a questa soluzione ci pare la scelta più sensata. Oggettivamente non ha molto senso andare a sopprimere così tanti stalli che erano comunque tollerati, anche alla luce della poca offerta della zona».
All’interno del Comune, insomma, si è optato per prendere tempo ed evitare di dare corso ad un intervento decisamente impopolare anche tra i residenti delle case intorno. In molti hanno il garage, ma non tutti possono contare su un posteggio privato. C’è, infine, la delicata questione della scuola d’infanzia che si affaccia proprio su via Genova e che nelle giornate di apertura concentra molti mezzi nella strada in arrivo da Firmian. Difficile, ora, gestirli.
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